La divergenza tra prezzo e indicatore

La divergenza tra prezzo e indicatore è sicuramente uno dei migliori segnali d’allerta che possiamo avere riguardo una probabile inversione del trend in atto. Riuscire a individuare queste divergenze,specialmente su timeframe elevati,può portarci ad avere ottimi guadagni. Questo perchè sfruttandole su massimi o minimi di mercato,ci permettono di avere un piccolo rischio e un grande guadagno.

-Cos’è una divergenza?-

E’una discrepanza che si viene a creare tra il prezzo e l’indicatore da noi scelto. Tra gli indicatori più comuni per l’individuazione di questi segnali,vengono usati uno Stocastico o RSI. La divergenza è solitamente un segnale che un determinato strumento finanziario inizia ad avere un indebolimento della tendenza attuale. Il segnale di divergenza anticipa queste inversioni di trend.

-Quali tipi di divergenza ci sono?-

Possiamo avere due tipologie di divergenza:

1)Regolare

2)Inversa

La divergenza regolare può essere chiaramente sia rialzista che ribassista. Siamo di fronte a una divergenza regolare rialzista quando il prezzo continua a fare massimi crescenti ma l’indicatore registra massimi decrescenti. Nel caso contrario, ossia quando il prezzo registra minimi decrescenti ma l’indicatore registra minimi crescenti,abbiamo una divergenza regolare ribassista. E’un segnale di inversione del trend. La divergenza regolare segue il movimento dell’indicatore.

La divergenza inversa può essere chiaramente sia rialzista che ribassista. Siamo di fronte a una divergenza inversa rialzista quando il prezzo mette a segno massimi decrescenti e l’indicatore registra massimi crescenti. Nel caso contrario, ossia quando il prezzo mettere a segno minimi crescenti e l’indicatore registra minimi decrescenti, abbiamo una divergenza inversa rialzista.E’un segnale di continuazione del trend. La divergenza inversa segue il movimento del prezzo.

-Come operare con le divergenze-

Per operare in maniera corretta con i segnali di divergenza,bisogna tenere a mente delle piccole regole:

1)Il segnale di divergenza deve essere individuato attraverso massimi superiori al massimo precedente, minimi inferiori al minimo precedente.

2)Figure di analisi tecnica valide su cui una divergenza può avere valore sono quelle del doppio massimo o doppio minimo.

3)Bisogna essere paziente ed entrare solo sul segnale ormai attivato di divergenza. Questo vuole dire aspettare un relativo incrocio della linea K e D se operiamo su uno stocastico. Una rottura della trend line tracciata su un RSI, se operiamo appunto con questo indicatore.

4)Osservare sempre la recente price action. Non massimi e minimi distanti nel tempo.

5)Quando tracciate la linea per individuare un segnale di divergenza,tracciate una linea che unisca i massimi di prezzo e i massimi dell’indicatore. Non fate l’errore di unire i massimi sul prezzo e i minimi sull’indicatore.

6)Quando usate l’indicatore stocastico, date molta più rilevanza a massimi e minimi che si sono venuti a formare in fase di ipercomprato e ipervenduto.

7) Se avete individuato la divergenza ma il prezzo ha già invertito la sua tendenza, aspettatate il verificarsi di una nuova divergenza o prendete in analisi un nuovo sturmento finanziario.

Esempi pratici delle tipologie di divergenza:

1)Divergenza regolare rialzista con massimi crescenti sul prezzo e massimi decrescenti sull’indicatore.

Divergenza regolare rialzista

2)Divergenza regolare ribassista con minimi crescenti sul prezzo e minimi decrescenti sull’indicatore.

Divergenza regolare ribassista

3)Divergenza inversa rialzista con massimi decrescenti sul prezzo e massimi crescenti sull’indicatore.

Divergenza inversa rialzista

4)Divergenza inversa ribassista con minimi crescenti sul prezzo e minimi decrescenti sull’indicatore.

hufe

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