Diminuita la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti

La fiducia dei consumatori è nuovamente diminuita a maggio, raggiungendo il livello più basso dalla fine del 2015. Gli americani si dimostrano leggermente pessimisti circa le condizioni di business globali e del mercato del lavoro.

L’indice di fiducia dei consumatori è sceso a 92,6 da 94,7 registrato nel mese di aprile, toccando il livello più basso da novembre e ben al di sotto del massimo post recessione di 103,8 nei primi mesi del 2015. Gli analisti si aspettavano un punteggio di 96,0, superiore di 1,3 punti rispetto al mese precedente.

Anche se gli americani continuano ad essere prudenti circa l’economia nonostante i forti recuperi mostrati negli ultimi anni, le loro abitudini di spesa mostrano che sono molto più ottimisti rispetto a quello che il rapporto sulla fiducia suggerisce.

Nel mese di aprile, ad esempio, la spesa dei consumatori è salito al tasso più veloce dal 2009. Una fonte di preoccupazione potrebbe essere l’aumento dei prezzi del gas, bene che è possibile acquistare ancora a prezzi appetibili, ma non economici come diversi mesi fa.

Il tasso di assunzione degli Stati Uniti sembra aver subito un rallentamento. A dimostrare questo è un ulteriore indice del Consumer Board, che rappresenta ciò che i consumatori pensano circa l’attuale situazione economica, con una diminuzione da 117,1 a 112,9.

L’indice che misura le aspettative future è sceso a 79 da 79,7. Questa è la lettura più debole in quasi due anni e mezzo.

I consumatori rimangono prudenti circa le prospettive per le condizioni di lavoro e del mercato del lavoro. Pertanto, continuano ad aspettarsi piccolo cambiamento dell’attività economica nei prossimi mesi.

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