Bank of Australia lascia i tassi invariati: le motivazioni

Nella riunione odierna, la Bank of Australia ha deciso di lasciare il tasso di denaro invariato al 1,75 per cento. L’economia globale continua a crescere, ad un ritmo inferiore rispetto alla media. Diverse economie avanzate hanno registrato un miglioramento delle condizioni nel corso dell’ultimo anno, ma le condizioni sono diventate più difficili per un certo numero di economie di mercato emergenti.

Il tasso di crescita della Cina è nuovamente moderato, anche se le recenti azioni di politica monetaria stanno sostenendo la prospettive a breve termine. I mercati finanziari sono stati volatili di recente in quanto gli investitori hanno rivalutato alcuni asset dopo il referendum del Regno Unito. Ma la maggior parte dei mercati ha continuato a lavorare in maniera efficace. I costi di finanziamento per i mutuatari di alta qualità rimangono bassi e, a livello globale, la politica monetaria rimane notevolmente accomodante.

Eventuali effetti dell’esito del referendum sulla attività economica mondiale rimangono ancora da monitorare con attenzione, e al di fuori degli effetti sull’economia del Regno Unito in sé, può essere difficile al momento capire la situazione.

In Australia, tutti i dati recenti suggeriscono crescita complessiva continua, nonostante un forte calo degli investimenti delle imprese. Altre aree di domanda interna, così come le esportazioni, si stanno espandendo ad un ritmo pari o superiore alla media. Gli  indicatori del mercato del lavoro sono confusi ma coerenti con un ritmo modesto di espansione dell’occupazione nel breve termine.

L’inflazione è stata piuttosto bassa e data la crescita sotto le aspettative del costo del lavoro in Australia e nelle altre parti del mondo, dovrebbe rimanere così per qualche tempo. Bassi tassi di interesse hanno sostenuto la domanda interna e il tasso di cambio più basso dal 2013 sta aiutando il settore del commercio, specialmente le esportazioni.

Le istituzioni finanziarie sono in grado di erogare del credito in maniera moderata. Questi fattori stanno aiutando l’economia ad apportare le giuste modifiche economiche, anche se l’apprezzamento del tasso di cambio potrebbe complicare la situazione. Separatamente, un certo numero di istituti di credito sta anche assumendo un atteggiamento più cauto al prestito in alcuni segmenti.

I prezzi delle abitazioni sono aumentati di nuovo in molte parti del paese negli ultimi mesi e una notevole offerta di appartamenti è prevista nel corso dei prossimi due anni.

Tenendo conto delle informazioni disponibili, la BOA ha giudicato che mantenere invariata la politica monetaria sarebbe stata una decisione prudente per questo incontro. Ulteriori informazioni nelle prossime giornate dovrebbero consentire al Consiglio di affinare la sua valutazione delle prospettive di crescita e inflazione, effettuando opportune modifiche per quanto riguarda le decisioni di politica monetaria.

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