EUR/USD e cambi major: prepariamoci ai Non Farm Payrolls

Nelle prossime ore avremo il rilascio dei dati riguardanti l’occupazione negli Stati Uniti (i Non Farm Payrolls), uno dei più più importanti market driver a livello mensile.

Il mercato dei cambi mostra sulle principali coppie di valute dei segnali di attesa, posizionandosi su livelli molto importanti per le contrattazioni.

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle major del mercato Forex, individuando i quadri tecnici e livelli chiave forniti dai cambi, così da essere pronti nel pianificare la nostra operatività.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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T-Note 10 anni: perché viene comprato?

Nelle ultime sedute abbiamo visto l’acquisto del T-Note a 10 anni, titolo obbligazionario americano, davanti a giornate positive del mercato azionario.

Situazione che potrebbe portare a pensare che nonostante i movimenti rialzisti dell’equity a stelle e strisce, in alcuni casi anche con nuovi massimi storici, una parte di operatori inizi a prendere delle precauzioni.

A questo punto la domanda potrebbe essere: precauzioni da cosa?

Una motivazione potremmo riscontrarla nelle poche informazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riguardante le sue politiche e tempistiche. La scarsa chiarezza vedrebbe l’inizio di una copertura dai rischi proprio attraverso obbligazioni, dove nelle ultime sedute abbiamo visto una forte discesa dei rendimenti.

Oltre all’acquisto di mercato del debito, anche il metallo giallo vede un forte apprezzamento, dovuto sia al deprezzamento del dollaro che al suo ruolo di bene rifugio.

Davanti a queste informazioni, cerchiamo di analizzare da un punto di vista tecnico cosa avviene sul T-Note a 10 anni:

Come è possibile vedere dall’immagine, il prezzo del titolo obbligazionario oscilla all’interno di un canale rialzista, incontrando come area di resistenza 125.80/126.00. Questa zona di prezzo è fondamentale per le contrattazioni, dato che rappresenta una zona in cui sono state effettuate forti vendite. Un suo breakout rialzista porterebbe a una ricostruzione di posizioni long, che dovrebbe comunque cercare conferma attraverso consistenti volumi e una conferma di tenuta della zona.

Prendendo in considerazione i livelli statici, abbiamo avuto con la giornata di oggi il superamento della resistenza di 125.30. Essendo una rottura molto debole, non può essere presa come un forte segnale direzionale ma come una piccola allerta.

Quale segnale potrebbe portare a forti acquisti di titoli obbligazionari, con superamento di queste importanti zone?

Ad esempio uno storno del mercato o annuncio di politche da parte di Trump non interpretate positivamente del mercato. Finora abbiamo visto gli indici americani salire con forza, anche davanti alla poca chiarezza e scarsi dettagli da parte di Trump, dove gli operatori vogliono dare al nuovo presidente degli Stati Uniti il beneficio del dubbio, ma allo stesso tempo prendere delle precauzione.

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S&P500: il quadro tecnico dopo il discorso di Trump

In questo video analizzeremo l’indice S&P500 dopo il discorso di Donald Trump, cercando di individuare informazioni interessanti all’interno del quadro tecnico attuale.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

 

 

Mercati europei e americani: è ora di vendere?

I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici.

E’proprio davanti a questi importanti target che ci si può porre la domanda: è arrivato il momento di vendere?

In questo video analizzeremo i principali listini europei e americani cercando di dare una risposta a questa domanda, o almeno quello che rappresenta il mio punto di vista alla situazione attuale.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Forex: situazioni e occasioni dopo la FED

Si è conclusa l’ultima riunione della FED, con decisioni di politica monetaria che vedono finalmente l’aumento del tasso di interesse da 0.50% a 0.70%. Il mercato valutario reagisce a questo market mover con un forte apprezzamento del biglietto verde rispetto alle altre major, mostrando notevole forza verso quelle che vengono definite valute asiatiche.

Cosa possiamo aspettarci adesso dal mercato?

In questo video effettueremo una panoramica dei principali cambi del mercato Forex, individuando attraverso l’uso dell’analisi tecnica tutte quelle zone fondamentali per le contrattazioni. Saranno anche fornite indicazioni e ipotesi su quelle che potrebbero essere le prossime reazioni del mercato a questi dati, e in quali zone costruire la nostra operatività.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

 

 

 

 

Presidenziali americane: quali indicazioni dal Forex?

Il mercato dei cambi mostra interessanti situazioni sui principali cross valutari, delineando quelle che saranno le zone importanti per le future contrattazioni. Indecisione e nervosismo sono ben visibili sui grafici, specialmente nelle ultime sedute che hanno visto un ritorno dei prezzi in aree chiave sia dinamiche che statiche. Causa di questa tensione è riscontrabile nell’attesa di uno dei più importanti market mover dell’anno: le elezioni presidenziali americane.

In questo video effettueremo l’analisi dei principali coppie di valute, individuando su grafico settimanale le zone fondamentali dove impostare la nostra operatività per le prossime sedute.

Le spiegazioni sono a scopo didattico e non rappresentano suggerimento per investimenti.

 

EUR/USD prima della FED: quali informazioni dai prezzi?

Mancano poche ore all’annuncio del tasso di interesse americano, uno dei principali market mover di queste settimane. In attesa dei dati, il cambio EUR/USD mostra una situazione grafica interessante, dove le ripartenze avvenute in data 25 ottobre hanno portato nuovamente la coppia vicino a livelli chiave fondamentali.

Possiamo infatti individuare attraverso il grafico delle aree fondamentali per la contrattazione dei prezzi, specialmente in ottica di medio breve termine. Il grafico 4H mostra con precisione l’area di 1.1130 come resistenza importante e zona in cui avevamo visto nel recente passato l’inizio di forti movimenti discesisti.

Questo ex supporto aveva contenuto i prezzi da inizio agosto, per vedere poi il suo breakout a metà mese di ottobre. Le contrattazioni di EUR/USD, che quota nel momento in cui scrivo il valore di 1.10946, si trovano vicino l’area di 1.1100 che dobbiamo monitorare con estrema attenzione. Con l’annuncio del tasso di interesse, l’alta volatilità potrebbe portare i prezzi a effettuare un test di questa zona e fornirci indicazioni importanti per la nostra operatività.

E’allo stesso modo importante la resistenza dinamica individuata a partire dai massimi toccati il 18 agosto. Prendendo in considerazione questo livello è possibile notare come i venditori abbiano liquidato le loro posizioni a prezzi sempre inferiori, portando alla creazione di una figura triangolare. Questa zona di resistenza rappresenta un secondo ostacolo per l’apprezzamento della coppia valutaria.

 

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Dow Jones: indecisione causata dai market mover

L’indice Dow Jones mostra con chiarezza una forte indecisione. Abbiamo conferma della fase di stallo dal movimento dei prezzi, che vede da inizio settembre una compressione in area 18.170-18.200 punti. Questo è dovuto a compratori che acquistano a prezzi sempre più alti e venditori che liquidano le loro posizioni a prezzi sempre più bassi.

Possiamo così individuare un compressione sia di prezzo che di volatilità, in cui le differenze delle quotazioni in apertura e chiusura vanno a essere sempre più ristrette. Fondamentale è il livello di resistenza a 18.400, dove ha avuto inizio la liquidazione di vendite dal mese di settembre, e rappresenta un ostacolo importante per le contrattazione di medio breve termine.

Una seconda indicazione di indecisione è fornita dalle medie mobili esponenziali a 9-21-100 periodi, che vedono il loro incontro proprio all’interno dell’area di compressione. Tutti questi segnali confermano l’attesa da parte degli investitori di due importantissimi market mover: le decisioni del FOMC con l’annuncio del tasso di interesse e le presidenziali americane.

Posizionarsi a mercato prima del rilascio di questi dati sarebbe molto rischioso, quindi è suggerito di operare con molta prudenza.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

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Analisi dei principali listini europei e americani

In questo video analizzeremo i movimenti di prezzo dei principali listini europei e americani attraverso l’uso dell’analisi tecnica, prendendo in considerazione le aree chiave e livelli importanti per le prossime sedute.

Vedremo quali informazioni vanno a fornirci i futures di Dax, Euro Stoxx, Ftse Mib, S&P500, Nasdaq e Dow Jones.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

Wall Street: correzione o inversione?

Una nuova ottava si è conclusa, caratterizzata da sedute negative per l’intero mercato azionario. Wall Street ha segnato una delle peggiori sedute dalla Brexit, mostrando oltre a fortissime discese anche un aumento della volatilità.

Analizzando il mercato attraverso l’uso dell’analisi tecnica, abbiamo assistito alla rottura dei supporti di breve periodo sia dinamici che statici. Le contrattazioni sono così andate a raggiungere aree fondamentali dove si trovano supporti di lungo termine.

Siamo davanti a una correzione dovuta ai forti movimenti rialzisti di mercato o l’inizio di una nuova tendenza ribassista? In questo video cercheremo di fornire una risposta, effettuando l’analisi dei principali listini azionari americani e confrontando le oscillazioni della giornata di venerdì con il mercato valutario e il C.O.T index.