EURO: quali informazioni prima della BCE?

Nella giornata di domani avremo l’annuncio del tasso di interesse per quanto riguarda l’Eurozona, seguito dalla conferenza stampa della BCE.

I cambi in Euro mostrano in maniera molto chiara l’attesa per questi importanti market mover, mostrando dal punto di vista grafico quelli che sono livelli fondamentali per le contrattazioni.

In questo video analizzeremo i cambi in Euro, analizzando le diverse situazioni grafiche attraverso supporti e resistenze dinamiche e statiche. Saranno fornite anche ipotesi su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti del mercato.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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DAX: il quadro tecnico è chiaro

Il futures del DAX mostra in maniera chiara quello che ormai accade da diversi mesi. Prendendo in considerazione il periodo maggio-giugno, possiamo infatti notare una compressione dei prezzi ben visibile, che si sviluppa in due aree fondamentali per le contrattazioni dei prezzi.

Il grafico 4H rende ben visibile una resistenza statica posta in area 12.850-12.900 e un supporto dinamico che continuare a contenere i prezzi a partire dalla giornata del 18/05/2017. Questo supporto si è formato a causa di acquisti effettuati in area 12.500, e al momento contiene i prezzi a 12.650 con la formazione mostrando una ricostruzione di acquisti di breve termine.

Tutto questo porta alla creazione di un triangolo ascendente, che non permette un tipo di operatività direzionale andando a prediligere degli acquisti sui supporti e vendita sulle resistenze. Si potrebbero sviluppare interessanti situazioni operative con il breakout di uno dei livelli di supporto e resistenza, dato che questa situazione dura ormai da diversi mesi, mostrando indecisione per quanto riguarda investimenti di medio breve termine.

Risulta estremamente rischioso lavorare all’interno della figura, dato che abbiamo avuto da entrambe le aree chiave diversi rimbalzi.

Cambi in EUR: la situazione prima delle parole di Mario Draghi

In questa video analisi vedremo quello che accade sui cambi in EUR prima della conferenza di Mario Draghi prevista per questa sera alle 19:00. Saranno individuati su grafico e H1 e daily le zone sensibili di mercato, i livelli di supporto e resistenza in modo da pianificare l’operatività quotidiana o multiday.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

Analisi FTSE MIB: le scelte di Draghi infiammano il settore bancario

Con le decisioni di politica monetaria avvenute ieri, Mario Draghi ha portato una nuova speranza per i mercati azionari europei, reduci da dati macroeconomici al di sotto delle aspettative. Le armi della BCE sono andate a influire su un ulteriore taglio del tasso ufficiale di sconto, l’aumento di acquisto di bond per quanto riguarda QE e ulteriori decisioni di cui si parlerà all’interno del video.

Analizzeremo su grafico daily il nostro listino azionario, che influenzato dalle manovre della BCE ha visto un rialzo odierno del 4,80% e presenta ottime occasione per la nostra operatività. Perchè questa importante salita? Il motivo principale è una maggioranza di titoli riguardanti il settore bancario all’interno del listino, che più di tutti hanno scontato in maniera positiva le decisioni di Francoforte.

Nel video saranno spiegati i motivi dell’importanza di determinati settori negli indici azionari e come trarre ulteriori guadagni lavorando in maniera professionale attraverso queste semplici ma fondamentali conoscenze. Le informazioni sono a scopo didattico e non rappresentano suggerimento per investimenti.

 

I mercati dopo le parole di Mario Draghi

Le parole di Mario Draghi deludono le aspettative degli investitori. I mercati azionari e obbligazionari interpretano le decisioni di politica monetaria in maniera negativa, con forti movimenti di discesa e alta volatilità. In questo video saranno analizzati i principali strumenti attraverso l’analisi tecnica in relazione a quello che è il quadro economico globale. Verranno individuati i livelli chiave sui diversi asset finanziari e quelli che potrebbero essere i futuri movimenti di mercato.

 

Cosa sono i tassi sui depositi?

Con le decisioni di politica monetaria intraprese oggi dalla BCE, abbiamo assistito alla diminuzione del tasso di interesse sui depositi da -0,2% a -0,3%. Come possono essere interpretate queste scelte e cosa sono i tassi sui depositi? Per capire bene cosa sia un tasso di deposito dobbiamo iniziare a capire quale sia il legame tra la Bce e  le banche europeeLe banche europee depositano il loro denaro presso la Bce e questa operazione viene effettuata in base al rispetto di regole che richiedono determinate garanzie per l’erogazione del credito.

Questo non è l’unico motivo per cui gli istituti di credito depositano  il loro denaro presso la banca centrale europea. Può capitare che in alcuni momenti le banche abbiano una maggiore liquidità rispetto alle loro capacità. Rendendo negativo il tasso di interesse sui depositi, le banche non sono stimolate a parcheggiare il loro denaro presso la Bce, dato che dovrebbero pagare quello che è il tasso di interesse sui depositi. Questo favorisce una maggiore liquidità perchè non ci sono interessi nel tenere fermo il denaro, che potrebbe essere usato per fornire prestiti ad aziende e privati o essere nuovamente investito dalle banche stesse, in modo da avere un ritorno. Con l’ulteriore calo e la fissazione di un tasso negativo, le banche dovranno pagare per i soldi in eccesso che depositano presso la Bce.

Il tasso negativo sui depositi rappresenta una forma di tassa sui rischi evitati dagli istituti nell’erogazione del credito. Nel caso di una eccessiva discesa dei tassi su i depositi, specialmente in relazione ad un lungo periodo, gli istituti di credito potrebbero preferire l’accumulazione di denaro nelle loro casseforti piuttosto che effettuare i depositi presso la Bce. In questo caso non avrebbero nessun guadagno, ma non sarebbero comunque costretti a pagare i tassi negativi alla Bce.

Quello che i broker scorretti non dicono…lo stop hunting

Il primo passo per avere successo nel trading online è affidare il nostro denaro a un broker che vada a lavorare per noi e non contro di noi. Purtroppo,specialmente quando si è agli inizi di questa attività, la disinformazione può essere distruttiva per il nostro conto di trading e portarci ad operare con intermediari finanziari scorretti. Il broker market maker può avere accesso a tutte le nostre coordinate dell’operazione (Entry point,take profit e stop loss) e attuare sulla piattaforma tutta una serie di operazioni che portano il nostro trade in perdita nonostante eravamo posizionati a mercato nella maniera corretta.

Questo vuol dire che possiamo essere anche molto bravi a operare sul mercato ma se avremo dalla nostra parte un broker che si comporta in maniera non corretta, le nostre possibilità di guadagnare saranno praticamente nulle. Nel video verranno confrontati tre diversi grafici dello stesso strumento finanziario nello stesso arco temporale, affrontando una delle operazioni che vengono attuate per non permetterci di guadagnare sul mercato, ossia la famosa “Stop Hunting”. Oltre alla spiegazione di questo fenomeno che purtroppo avviene spesso sugli strumenti su cui operiamo,verranno anche dati suggerimenti su come comportarsi davanti a queste situazioni.

  

Video Analisi:AUD/USD prima del rilascio dei dati odierni e NFP (Non farm payrolls)

Buongiorno a tutti,in questa video analisi sarà analizzato il cambio AUD/USD,prima del rilascio dei dati importanti riguadanti l’occupazione non agricola americana.Saranno individuati i livelli chiave del cambio,analizzate le oscillazioni di prezzo attraverso le medie mobili e commentati i dati odierni.