EUR/USD: livelli chiave e considerazioni

In attesa della riunione della Federal Reserve (FED) il cambio EUR/USD continua a indebolirsi, mostrando nella sua discesa il superamento di importanti livelli chiave. Una delle cause di questa debolezza è da riscontrare nella forza del Dollaro americano, che ha portato l’Euro e le principali valute del mercato Forex a forti vendite.

Dal punto di vista tecnico, il cambio ha visto la rottura dell’area che rappresentava i minimi di inizio anno, portando così parte degli investitori a vendere la valuta dell’Eurozona. Oltre all’importanza di questo livello statico, andava ad aggiungere ulteriore rilevanza all’area di 1.2200 una trendline di supporto dinamico.

In questo video vedremo quanto accaduto finora attraverso l’analisi dei principali livelli chiave e delle dinamiche di prezzo, fornendo le motivazioni che hanno portato alle discese attuali e ipotizzando quali potrebbero essere le prossime aree importanti del mercato.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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EUR/USD: quali zone comprare e vendere?

Il cambio EUR/USD mostra attraverso i suoi movimenti di prezzo un quadro tecnico molto chiaro, dove è possibile individuare attraverso livelli statici e dinamici le zone in cui il mercato mostra interesse.

Su quali livelli potremmo acquistare il cambio? Quali rappresentano le migliori occasioni in ottica di rischio rendimento?

In questa video analisi vedremo quello che accade su EUR/USD, individuando i livelli chiave e fornendo ipotesi e strategie su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti del cambio.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

 

EUR/USD prima della FED: quali informazioni dai prezzi?

Mancano poche ore all’annuncio del tasso di interesse americano, uno dei principali market mover di queste settimane. In attesa dei dati, il cambio EUR/USD mostra una situazione grafica interessante, dove le ripartenze avvenute in data 25 ottobre hanno portato nuovamente la coppia vicino a livelli chiave fondamentali.

Possiamo infatti individuare attraverso il grafico delle aree fondamentali per la contrattazione dei prezzi, specialmente in ottica di medio breve termine. Il grafico 4H mostra con precisione l’area di 1.1130 come resistenza importante e zona in cui avevamo visto nel recente passato l’inizio di forti movimenti discesisti.

Questo ex supporto aveva contenuto i prezzi da inizio agosto, per vedere poi il suo breakout a metà mese di ottobre. Le contrattazioni di EUR/USD, che quota nel momento in cui scrivo il valore di 1.10946, si trovano vicino l’area di 1.1100 che dobbiamo monitorare con estrema attenzione. Con l’annuncio del tasso di interesse, l’alta volatilità potrebbe portare i prezzi a effettuare un test di questa zona e fornirci indicazioni importanti per la nostra operatività.

E’allo stesso modo importante la resistenza dinamica individuata a partire dai massimi toccati il 18 agosto. Prendendo in considerazione questo livello è possibile notare come i venditori abbiano liquidato le loro posizioni a prezzi sempre inferiori, portando alla creazione di una figura triangolare. Questa zona di resistenza rappresenta un secondo ostacolo per l’apprezzamento della coppia valutaria.

 

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I mercati dopo le parole di Mario Draghi

Le parole di Mario Draghi deludono le aspettative degli investitori. I mercati azionari e obbligazionari interpretano le decisioni di politica monetaria in maniera negativa, con forti movimenti di discesa e alta volatilità. In questo video saranno analizzati i principali strumenti attraverso l’analisi tecnica in relazione a quello che è il quadro economico globale. Verranno individuati i livelli chiave sui diversi asset finanziari e quelli che potrebbero essere i futuri movimenti di mercato.