EUR/USD e cambi major: prepariamoci ai Non Farm Payrolls

Nelle prossime ore avremo il rilascio dei dati riguardanti l’occupazione negli Stati Uniti (i Non Farm Payrolls), uno dei più più importanti market driver a livello mensile.

Il mercato dei cambi mostra sulle principali coppie di valute dei segnali di attesa, posizionandosi su livelli molto importanti per le contrattazioni.

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle major del mercato Forex, individuando i quadri tecnici e livelli chiave forniti dai cambi, così da essere pronti nel pianificare la nostra operatività.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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L’importanza del rischio/rendimento nel trading online

Nella nostra attività di trader, abbiamo molteplici opportunità di investire denaro sui diversi mercati finanziari, come per esempio il Forex,  il mercato azionario o delle materie prime.

Non tutte le occasioni saranno ovviamente uguali e prima di fare click con il mouse dovremmo chiederci: l’operazione che sto per effettuare a mercato porterà profitti maggiori di quanto rischiato?

Ponendoci questa domanda staremo valutando un concetto fondamentale, ossia quello di Risk/Reward.

Cos’è il Risk/Reward?

Il Risk/Reward è una dei principali fattori da valutare prima di entrare in un trade. Chiunque faccia trading, indifferentemente da quello che sia il mercato e orizzonte temporale di investimento, è al corrente che nessuna operazione avrà un potenziale di riuscita al 100%, ma solo alte probabilità che questo possa avvenire.

Ovviamente le nostre possibilità di riuscita aumenteranno con la conoscenza ed esperienza che abbiamo acquisito sui mercati, ma non presenteranno mai una certezza matematica.

Con le parole Risk/Reward si intende il rapporto che intercorre tra il il rischio e rendimento della nostra operazione. Se per esempio abbiamo un Risk/Reward corrispondente a 1:2, vuol dire che il nostro rendimento sarà di due volte il rischio intrapreso, quindi il doppio.

Analizzare correttamente questo importante parametro di money management risulterà quindi fondamentale per la nostra strategia e sistema di trading, specialmente se il nostro obiettivo è quello di lavorare a mercato per molto tempo.

Quale rapporto di Risk/Reward può essere considerato il migliore?

Quando parliamo di investimenti da effettuare, dovremmo sempre pensare di investire in situazioni e operazioni che abbiano almeno un rendimento di due volte superiore al nostro rischio.

Cerchiamo di chiarire tutto con un piccolo esempio: se decideste di aprire un’attività in cui avete investito 20.000€, il vostro obiettivo sarebbe quello di guadagnarne 10.000€, ossia meno di quanto avete investito? Credo che la risposta, se abbiamo un minimo di mentalità imprenditoriale, sia totalmente negativa.

Nel trading online dovremmo effettuare operazioni valutando il nostro rendimento come di almeno due volte la grandezza del nostro rischio.

Perché dovrei evitare un Risk/Reward con rapporto di 1:1?

Ovviamente non ci sono regole scritte per evitare un rapporto di 1:1 come parametro di money management per le nostre operazioni. Questo però dipenderà ovviamente anche da un secondo fattore, ossia il Win/Loss Ratio.

Se le nostre operazioni chiuse in profitto dovessero essere maggiori di quelle in perdita, sia in quantità che guadagni, un rapporto di Risk/Reward di 1:1 potrebbe rappresentare una soluzione valida. Ma ne vale realmente la pena?

Cercherò di rispondere con dei piccoli esempi:

Esempio N.1:

Consideriamo che Mario abbia deciso di aprire tre diverse operazioni, impostando attraverso l’uso dello stop loss una perdita massima di 500€ e valutando un R/R (rischio/rendimento) di 1:2 per ogni singola operazione:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: guadagno 1000€

Trade 3: guadagno 1000€

In questo caso Mario è riuscito a guadagnare con tutte le operazioni, per un profitto totale di 3000€.

Esempio N.2:

Consideriamo adesso l’ipotesi in cui Mario non abbia avuto profitto da tutte le sue operazioni:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: guadagno 1000€

Trade 3: perdita  500€

Con tre operazioni, nonostante una in perdita, Mario ha comunque guadagnato 1500€.

Esempio N.3:

Consideriamo che Mario abbia avuto più operazioni in perdita che in guadagno:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: perdita 500€

Trade 3: perdita  500€

Con tre operazioni, di cui due in perdita, Mario non ha avuto guadagni ma con la singola operazione in profitto e un risk/reward di 1:2 ha comunque potuto assorbire due operazioni in perdita.

Cosa sarebbe successo se Mario avesse lavorato in tutti e tre i casi con un Risk/Reward di 1:1?

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: guadagno 500€

Trade 3: guadagno  500€

Con le tre operazioni effettuate, Mario ha guadagnato 1500€ al posto dei 3000€ precedenti.

Se avesse sbagliato una singola operazione delle tre:

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: guadagno 500€

Trade 3: perdita  500€

In questo caso Mario ha comunque avuto un guadagno di 500€ nonostante l’operazione in perdita, ma minori rispetto ai 1500€ precedenti.

Se avesse sbagliato due operazioni delle tre effettuate:

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: perdita 500€

Trade 3: perdita 500€

In questo caso Mario ha una perdita sul capitale di 500€ al contrario delle perdite assorbite con un risk/reward di 1:2 visto nei casi precedenti.

Come avrete potuto notare un R/R minimo di 1:2, sarà un notevole vantaggio per quanto riguarda la nostra attività di trader, quindi sarebbe opportuno valutare se le nostre operazioni posso avere almeno un rendimento di due volte superiore rispetto al nostro rischio.

Sicuramente è più facile raggiungere un target minore che equivalga una sola volta al nostro rischio, ma il fatto che sia semplice non implica sia la cosa giusta da fare.

L’esperienza che abbiamo sui mercati, sarà fondamentale per farci capire se l’operazione pianificata inizialmente con un rischio/rendimento di 1:2 mantenga questi parametri nelle seguenti sedute. Il mercato potrebbe infatti cambiare e portarci a modificare l’ottica di rischio/rendimento prefissata prima dell’apertura della nostra operazione.

Anche se potrà sembrarvi un concetto quasi scontato, molte volte e specialmente agli inizi, vengono effettuate operazioni senza calcolare questo importantissimo parametro.

Sperando che questo articolo via sia piaciuto, vi invito a dare uno sguardo agli altri contenuti presenti sul mio sito cliccando qui.

 

EUR/USD e cambi major: quali livelli monitorare

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario, individuando i principali livelli chiave e i quadri tecnici in cui avvengono le contrattazioni.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Spread BTP-Bund: cos’è e considerazioni storiche

Da diverse sedute lo spread tra BTP e Bund ha nuovamente iniziato a salire, portando preoccupazione dal punto di vista dei mercati e investitori. Abbiamo infatti assistito a forti discese caratterizzate da alta volatilità, con performance negative sia per quanto riguarda il mercato obbligazionario e azionario.

Come può lo spread influenzare tutto questo? Quali i suoi effetti nei diversi settori, dal privato al pubblico? Siamo realmente davanti a una situazione in cui lo stato può rischiare il default?

In questo video cercheremo di dare risposta alle precedenti domande, spiegando nel modo più semplice e chiaro possibile cosa sia lo spread, come questo influenzi l’economia e quale sia il suo comportamento da un punto di vista storico.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

FTSE MIB: cosa accade e come comportarsi

Essendo un periodo caratterizzato da molteplici cambiamenti, alcune delle informazioni riguardanti la situazione politica potrebbero essere differenti nel momento della pubblicazione dell’articolo, registrato nella giornata del 25 maggio.

Le ultime sedute del nostro listino, il FTSE MIB, sono state caratterizzate da forti vendite e nervosismo sul mercato. Sono diverse le motivazioni sia dal punto di vista tecnico che fondamentale, a portare gli investitori a chiudere o vendere parte delle loro posizioni.

Tra queste non possiamo sicuramente non evidenziare l’indecisione sul nuovo governo o le parole di Matteo Salvini e Paolo Savona.

Come dovremmo comportarci davanti a questa situazione? Quali sono le motivazioni di queste performance negative?

In questa video analisi approfondiremo quelle che sono le principali cause dei movimenti attuali, spiegando come potremmo gestire la situazione attuale sia dal punto di vista fondamentale che tecnico.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Truffe nel trading online: come evitarle Parte 2

Nel precedente articolo che potrai trovare cliccando qui, abbiamo visto come nel mondo del trading online molto spesso si viene ingannati da banner pubblicitari, dove la garanzia di avere rendimenti stellari e guadagni sicuri con poco capitale sia possibile.

Tutto questo porta purtroppo una grande parte di investitori a perdere denaro a mercato, in alcuni casi anche i risparmi di tanto lavoro sperando di diventare milionari.

In questo video vedremo come determinati rendimenti non siano nella maggior parte dei casi possibili, prendendo come esempio alcuni titoli del mercato americano. Verranno inoltre forniti dei suggerimenti per evitare questi annunci, utili solo a chi vuole guadagnare sulla vostra inesperienza.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Truffe nel trading online: come evitarle Parte 1

truffa 2

Le immagini che vedete qui sopra sono solo alcune delle tante che potrete trovare nelle rete. Immagini che portano a farvi credere che nel mondo del Forex e mercati azionari sia possibile trasformare 100€ in 40.000€, senza studio e nessuna base teorica.

Attratti da questi facili guadagni, ogni giorno molte persone investono i loro risparmi, magari frutto di anni e anni di lavoro e fatica, facendosi trarre in inganno e perdendo l’intero capitale investito.

Nella maggior parte dei casi persone desiderose di diventare ricche in qualche mese, che affidandosi a qualche pubblicità trovata sul web o video su Youtube, aprono un conto di trading con il primo broker di CFD o opzioni binarie che trovano. E potete essere sicuri che loro non avranno scrupoli a prendere i vostri soldi, dato che siete stati voi a cadere nella trappola e accettare le condizioni da loro imposte, in cui sono esonerati da ogni responsabilità a livello legale.

Qualcuno di voi lettori probabilmente si riconoscerà in questa brutta esperienza, dato che sono situazioni che accadono molto più spesso di quanto possiate immaginare. Altri di voi spero avranno possibilità di non incorrere negli stessi errori, grazie a qualche piccolo accorgimento che troverete in questo articolo.

PERCHÉ DOVREMMO EVITARE DI CREDERE A QUESTI ANNUNCI O PROPOSTE DI FACILI E GRANDI PROFITTI NEL MONDO DEI MERCATI?

1) Il trading online è un’attività molto più difficile di quanto si possa credere o pensare, e come in ogni altra attività le ore e ore di studio e pratica saranno fondamentali per lavorare in maniera corretta e professionale.

Immaginate di essere degli studenti di medicina al primo anno di università. Sareste in grado di poter operare un paziente? A meno che non avvenga qualche miracolo, e per quanto possiate essere abili e intelligenti, dubito che ne sarete capaci.

Nel mondo dei mercati e della borsa, sono in tanti quelli che vi diranno che per poter “operare” non avrete bisogno di studio e determinate conoscenze, ma solo depositare un capitale e iniziare a fare trading.

2) Iniziare a fare trading con 100€ e trasformarli 40.000€. Secondo voi, se fosse così semplice e sopratutto trovaste il modo per renderlo realtà, andreste a scrivere come farlo su internet? Penso proprio che la risposta sia no.

Situazioni simili non accadono neanche nelle favole. Prendete il gatto e la volpe che volevano i soldi di Pinocchio per farli crescere nel campo dei miracoli, dove a detta loro si sarebbero triplicati. Se non volete essere i Pinocchio della situazione evitate di credere a queste pubblicità o video.

3) Broker che decidono di regalarvi bonus di migliaia di euro per versamenti di poche centinaia di euro. Qualche sconosciuto vi ha mai regalato 2.000€ in cambio di nulla? Nel mondo della finanza nulla è per nulla, specialmente quando si tratta di denaro.

Vi stanno offrendo bonus così alti in relazione al capitale investito? Fossi in voi mi chiederei il perché.

4) Attenzione anche a quei personaggi che propongono di gestire i vostri capitali di migliaia di Euro e farvi guadagnare il 150% mensile. Questo è uno dei peggiori casi in cui possiate capitare, perché oltre a dare denaro a persone con pochissima esperienza o dubbie qualifiche, probabilmente non rivedrete più i vostri soldi.

Troverete moltissime figure che spacciandosi per professionisti vi proporranno di investire i vostri capitali, grandi o piccoli che siano. Tanto sarete voi a rimetterci. Quindi attenzione a fidarvi di chi vi promette facili guadagni gestendo i VOSTRI soldi.

Ricordo anche che fare trading per conto di terzi nel nostro paese è nella maggior parte dei casi illegale.

5) Performance mensili del 150%-200%. Sono solo alcuni dei risultati che troverete sparsi per la rete, creati esclusivamente per ingannarvi. Avere performance così alte vuol dire aprire operazioni di borsa altamente rischiose per il cliente. Come dicevo nei precedenti paragrafi, il trading online è un’attività che comporta dei rischi. Questo vuol dire che dobbiamo gestirli migliore dei modi.

Se si vogliono rischiare soldi sfidando la sorte,la roulette al casinò e senz’altro un metodo più divertente.

6) Alcuni broker vi promettono spread bassissimi. Poi stranamente avvengono:

  •  Requote e slippage anche in situazioni di minima volatilità.
  • Ordini aperti in ritardo.
  • Spike di prezzo che sullo strumento finanziario reale non si sono verificati.
  • Connessione internet che improvvisamente cade, magari quando state cercando di chiudere la vostra posizione.

Queste sono solo alcune cose che capitano con broker online non affidabili. Scegliete sempre con cura il vostro broker online dato che non tutti sono uguali.

ALLORA COSA DOVREMMO FARE PRIMA DI INVESTIRE I NOSTRI SOLDI?

Qualche piccolo suggerimento:

  • Studiare le dinamiche dei mercati azionari, l’analisi tecnica e ogni cosa riguardante il trading online.
  • Provare sempre il broker online in demo per settimane,specialmente in condizioni di alta volatilità. A meno che non ci sia un professionista a suggerirvi con quale broker operare, la scelta migliore rimane sempre quella di provarlo per un lungo arco di tempo.
  • Non affidate i vostri soldi a nessuno. Cercate tramite Google il nome di queste persone, delle volte potrete vedere che sono indicati come truffatori.
  • Partecipate a eventi, webinar e corsi di formazione riguardanti il trading online, purché siano svolti da professionisti.
  • Diffidate da broker non regolamentati, con sedi in posti esotici e sopratutto con siti e immagini ingannevoli come quelle viste a inizio articolo.
  • Se dovete gestire soldi nel trading online,siate sempre voi stessi a farlo.

Trendline: cosa sono e come tracciarle

Quando iniziamo la nostra attività di trading online, uno dei primi concetti per l’analisi di un determinato strumento finanziario è l’uso di una linea di tendenza, anche chiamata Trendline.

La Trendline rappresenta una delle basi fondamentali del trading attraverso l’analisi tecnica. Grazie a essa saremo in grado di determinare quelli che potrebbero essere i futuri movimenti del mercato, individuando zone sensibili di mercato e realmente importanti per gli investitori.

Sarà possibile tracciarle su ogni tipologia di timeframe e strumento finanziario, quindi potremo adattarla al nostro stile di trading, che sia intraday o di più lungo termine.

La nostra linea di tendenza potrà essere di diversi tipi:

-Rialzista, se unirà minimi crescenti-

-Ribassista, se unirà massimi decrescenti-

Quando invece questa linea unirà due o più punti situati sullo stesso prezzo, avremo a che fare con un livello statico di supporto o resistenza. Se vuoi comprendere i maniera migliore i livelli statici, puoi cliccare qui.

Risulterà quindi di fondamentale importanza unire i punti importanti del mercato, altrimenti avremo una trendline non tracciata correttamente, e di conseguenza aumenteranno notevolmente le nostre possibilità di effettuare un trade sbagliato.

Il grado di affidabilità di una trendline dipenderà moltissimo dal numero delle volte che le contrattazioni andranno a poggiarsi su essa. Avremo bisogno almeno di due rimbalzi per determinare che quella tendenza potrebbe essere affidabile, mentre con un terzo test l’affidabilità aumenterà notevolmente.

Regolamentazione ESMA: un vero problema per i trader?

A partire dal luglio 2018 entrerà in vigore la nuova regolamentazione dell’ESMA, l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, che impone forti limiti di leva finanziaria come misure temporanee di intervento sui prodotti di contratti per differenze (CFD), compresi quelli che utilizzano criptovalute, per gli investitori privati nell’Unione europea (UE).

Quali saranno le principali modifiche?

Limitazione della leva in relazione agli strumenti finanziari e derivati:

  • 30:1 per le principali coppie di valute
  • 20:1 per le coppie di valute non principali, l’oro e gli indici principali
  • 10: 1 per le materie prime diverse dall’oro e dagli indici azionari non importanti
  • 5:1 per le singole azioni e altri valori di riferimento
  • 2: 1 per criptovalute.

Il divieto di commercializzazione e distribuzioni di opzioni binarie. A differenza delle opzioni che possono svolgere un ruolo prezioso nella copertura dell’esposizione a determinate attività, le opzioni binarie non soddisfano alcun reale bisogno di investimento per gli investitori al dettaglio.

Quali le modifiche secondarie?

Una regola di chiusura automatica di tutte le posizioni del margine per conto trading. Questo standardizzerà la percentuale di margine al 50% del margine minimo iniziale richiesto, imponendo ai fornitori di chiudere uno o più dei CFD aperti di un cliente privato.

Protezione del saldo negativo obbligatorio. Ciò fornirà un limite garantito per le perdite dei clienti privati.

Una restrizione agli incentivi offerti per negoziare i CFD. Niente più bonus o percentuale sullo spread come accredito.

Un avviso di rischio, inclusa la percentuale di perdite sui conti degli investitori al dettaglio del fornitore di CFD, determinata in modo standardizzato.

Perché dei cambiamenti così restrittivi?

L’analisi dell’ESMA mostra che il 74% -89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro sui propri investimenti, con perdite medie che vanno da € 1.600 a € 29.000. Mentre alcune autorità nazionali garanti della concorrenza hanno adottato misure in questo settore, l’ESMA offre lo strumento più efficiente per fornire un livello minimo comune di protezione.

Le nuove regolamentazioni dell’ESMA creano realmente un problema per il trading di tutti i giorni o di più lungo termine? Chi ha vantaggi e chi no con questi cambiamenti?

Troverete la risposta all’interno di questo video, che spiegherà con diversi esempi quanto letto in questo articolo, così da comprendere i cambiamenti riguardanti la leva finanziaria e margine, e capire se realmente rappresentano un problema per la nostra operatività.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per quanto riguarda investimenti: