Dollaro americano: quali livelli monitorare prima della FED?

Buongiorno a tutti i lettori, questa sera alle ore 20:00 avremo l’ultima riunione dell’anno da parte della Federal Reserve. Come di consueto, saranno rese note le decisioni del FOMC a l’annuncio del tasso di interesse, che dovrebbe aumentare nuovamente di 0,25 punti percentuali rispetto al precedente.

Dove si trovano le principali coppie di valute e quali livelli reputano importanti prima di questo evento?

EUR/USD:
Resistenza: 1,18000
Supporto: 1,17200

GBP/USD:
Resistenza: 1,33800
Supporto: 1,32950-1,33000

AUD/USD:
Resistenza: 0,75800
Supporto: 0,75000

NZD/USD:
Resistenza: 0,69700
Supporto: 0,69300

USD/CAD:
Resistenza: 1,29000
Supporto: 1,28100

USD/JPY:
Resistenza: 113,700
Supporto: 113,000

USD/CHF:
Resistenza: 0,99700
Supporto: 0,99000

Le informazioni sono a scopo didattico e non rappresentano il alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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Quali informazioni dai principali mercati prima dei Non Farm Payrolls?

In questa video analisi vedremo quali siano le informazioni fornite dal movimento dei prezzi prima dei Non Farm Payrolls.

L’analisi sarà effettuata su diversi orizzonti temporali, prendendo come riferimento i principali indici azionari americani, le major del mercato Forex e l’oro.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Forex: la situazione dopo le parole della Yellen

Con le parole della Yellen nella giornata di venerdì, il mercato valutario ha visto un forte deprezzamento del dollaro americano rispetto alle altre valute. Su alcuni cambi abbiamo interessanti spunti operativi, che potrebbero essere sfruttati per pianificare la nostra operatività per questa ottava.

In questo video analizzeremo le principali coppie di valute, prendendo come riferimento il timeframe giornaliero.

Le informazioni sono a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Forex: situazioni e occasioni dopo la FED

Si è conclusa l’ultima riunione della FED, con decisioni di politica monetaria che vedono finalmente l’aumento del tasso di interesse da 0.50% a 0.70%. Il mercato valutario reagisce a questo market mover con un forte apprezzamento del biglietto verde rispetto alle altre major, mostrando notevole forza verso quelle che vengono definite valute asiatiche.

Cosa possiamo aspettarci adesso dal mercato?

In questo video effettueremo una panoramica dei principali cambi del mercato Forex, individuando attraverso l’uso dell’analisi tecnica tutte quelle zone fondamentali per le contrattazioni. Saranno anche fornite indicazioni e ipotesi su quelle che potrebbero essere le prossime reazioni del mercato a questi dati, e in quali zone costruire la nostra operatività.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

 

 

 

 

EUR/USD prima della FED: quali informazioni dai prezzi?

Mancano poche ore all’annuncio del tasso di interesse americano, uno dei principali market mover di queste settimane. In attesa dei dati, il cambio EUR/USD mostra una situazione grafica interessante, dove le ripartenze avvenute in data 25 ottobre hanno portato nuovamente la coppia vicino a livelli chiave fondamentali.

Possiamo infatti individuare attraverso il grafico delle aree fondamentali per la contrattazione dei prezzi, specialmente in ottica di medio breve termine. Il grafico 4H mostra con precisione l’area di 1.1130 come resistenza importante e zona in cui avevamo visto nel recente passato l’inizio di forti movimenti discesisti.

Questo ex supporto aveva contenuto i prezzi da inizio agosto, per vedere poi il suo breakout a metà mese di ottobre. Le contrattazioni di EUR/USD, che quota nel momento in cui scrivo il valore di 1.10946, si trovano vicino l’area di 1.1100 che dobbiamo monitorare con estrema attenzione. Con l’annuncio del tasso di interesse, l’alta volatilità potrebbe portare i prezzi a effettuare un test di questa zona e fornirci indicazioni importanti per la nostra operatività.

E’allo stesso modo importante la resistenza dinamica individuata a partire dai massimi toccati il 18 agosto. Prendendo in considerazione questo livello è possibile notare come i venditori abbiano liquidato le loro posizioni a prezzi sempre inferiori, portando alla creazione di una figura triangolare. Questa zona di resistenza rappresenta un secondo ostacolo per l’apprezzamento della coppia valutaria.

 

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Dow Jones: indecisione causata dai market mover

L’indice Dow Jones mostra con chiarezza una forte indecisione. Abbiamo conferma della fase di stallo dal movimento dei prezzi, che vede da inizio settembre una compressione in area 18.170-18.200 punti. Questo è dovuto a compratori che acquistano a prezzi sempre più alti e venditori che liquidano le loro posizioni a prezzi sempre più bassi.

Possiamo così individuare un compressione sia di prezzo che di volatilità, in cui le differenze delle quotazioni in apertura e chiusura vanno a essere sempre più ristrette. Fondamentale è il livello di resistenza a 18.400, dove ha avuto inizio la liquidazione di vendite dal mese di settembre, e rappresenta un ostacolo importante per le contrattazione di medio breve termine.

Una seconda indicazione di indecisione è fornita dalle medie mobili esponenziali a 9-21-100 periodi, che vedono il loro incontro proprio all’interno dell’area di compressione. Tutti questi segnali confermano l’attesa da parte degli investitori di due importantissimi market mover: le decisioni del FOMC con l’annuncio del tasso di interesse e le presidenziali americane.

Posizionarsi a mercato prima del rilascio di questi dati sarebbe molto rischioso, quindi è suggerito di operare con molta prudenza.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

dow-jones

Analisi dei principali listini europei e americani

In questo video analizzeremo i movimenti di prezzo dei principali listini europei e americani attraverso l’uso dell’analisi tecnica, prendendo in considerazione le aree chiave e livelli importanti per le prossime sedute.

Vedremo quali informazioni vanno a fornirci i futures di Dax, Euro Stoxx, Ftse Mib, S&P500, Nasdaq e Dow Jones.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

Mercati americani: è giunto il momento di una pausa?

I dati negativi rilasciati nella giornata di oggi mostrano preoccupazione sui mercati americani, con una chiusura in rosso dei principali indici azionari. Gli indici dei prezzi al consumo e di produzione al di sotto delle aspettative, hanno portato a un deprezzamento delle quotazioni, che potrebbero allontanare quelle che sono le decisioni di politica monetaria del FOMC per un rialzo del tasso di interesse.

I mercati americani vanno a mostrare attraverso l’analisi dei prezzi informazioni molto importanti, che potrebbero essere sfruttare per un operatività di medio breve termine se il mercato dovesse effettuare una fase di correzione della tendenza primaria o continuare la sua corsa

In questo video analizzeremo su grafico daily S&P500, Nasdaq e Dow Jones, che mostrano interessanti configurazioni grafiche. Le informazioni sono a scopo didattico e non rappresentano suggerimento per investimenti.

 

Mercati americani: a che punto siamo?

Si conclude una nuova ottava, dove i mercati americani continuano a mostrare forza rialzista anche se meno delle settimane precedenti.

In attesa delle importanti notizie macroeconomiche come le dichiarazioni del FOMC e i dati riguardanti l’IPC, effettueremo una panoramica dei principali listini americani per capire quali sono le aree da sfruttare per la nostra operatività e cosa aspettarci nelle prossime settimane.

Attraverso i grafici daily e weekly, analizzeremo i movimenti di S&P500, Nasdaq e Dow Jones per capire quali importanti informazioni vadano a fornirci i prezzi. Il video è da considerarsi a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Analisi intermarket tra i principali mercati

Con la chiusura della precedente ottava, i mercati hanno mostrato imprevedibilità davanti a quelle che erano alcune tendenze in atto. Molte sono le situazioni interessanti, specialmente dopo le decisioni di politica monetaria da parte dalle BOJ. Il forte deprezzamento del dollaro americano dopo le decisioni del FOMC ha nuovamente portato all’aumento di valore delle valute high yeld e del metallo giallo.

In questa video analisi, effettueremo una panoramica su diversi timeframe del mercato valutario, azionario e delle materie prime, analizzando le correlazioni tra le diverse tipologie di asset. L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.