Euro: prepariamoci a Mario Draghi e la BCE

Buongiorno a tutti i lettori, nella giornata di oggi avremo il classico appuntamento con la BCE (Banca Centrale Europea) per le decisioni riguardanti la politica dell’Eurozona. Da quelle che sono le previsioni degli analisti non dovrebbero esserci modifiche sui principali indicatori. Il tasso di interesse dovrebbe infatti rimanere invariato, come quello sui depositi e le operazioni di rifinanziamento marginale.

Davanti a un quadro tecnico simile, saranno infatti le parole del presidente della BCE Mario Draghi a fornire importanti indicazioni di politica monetaria.

Sulle valute che lavorano contro l’Euro possiamo infatti notare l’importanza delle contrattazioni, che vanno nuovamente a posizionarsi su livelli tecnici fondamentali, specialmente per quanto riguarda la coppia EUR/USD.

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie con l’Euro, approfondendo i diversi quadri tecnica della coppia primaria e dei suoi correlati.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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EUR/AUD: un cambio da seguire con estrema attenzione

Il cambio EUR/AUD mostra dal punto di vista tecnico un’interessante situazione operativa. Prendendo in considerazione supporti e resistenze dinamiche di lungo termine possiamo notare una forte compressione dei prezzi in area 1,5.

Questa situazione è confermata anche dalla reazione degli operatori ogni qual volta si tocchino determinati livelli, con chiusura delle contrattazioni giornaliere sempre all’interno dello stesso range di prezzo.

Cosa aspettarsi da questo cambio e quali potrebbero essere i futuri scenari operativi?

Nel mio intervento alla trasmissione Forex Time a partire dal minuto 25:46, analizzeremo il cambio EUR/AUD attraverso i suoi livelli chiave fornendo ipotesi sui prossimi movimenti.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

EURO STOXX: a che punto siamo?

Si è conclusa una nuova ottava e l’indice Euro Stoxx ha visto le contrattazioni muoversi all’interno di un trading range ben definito.

Le informazioni fornite dai prezzi vedono come livello di resistenza 3.482 mentre il supporto a 3.438. Analizzando i movimenti di questa settimana potrà sembrare che non ci siano alcune utili indicazioni, ma inserendole in un contesto di lungo termine abbiamo dal punto di vista grafico qualcosa di interessante.

Guardando il mercato attraverso un grafico 4H e prendendo come riferimento i massimi toccati nel mese di maggio (per la precisione il giorno 8), è possibile notare una serie di massimi decrescenti che portano alla creazione di una resistenza dinamica. Questa risulta estremamente affidabile per quanto riguarda la sua validità, dato che il mercato è stato respinto più volte ogni qual volta si sia raggiunta questa trendline.

Nella giornata del 18 maggio abbiamo avuto invece dei minimi acquistati nuovamente a 3.510 punti. Spostando la resistenza dinamica su questo livello di prezzo il grafico ci mostra un canale ben visibile, dove sia massimi che minimi vengono rispettati.

Perché dobbiamo considerare la scorsa ottava interessante?

Come è possibile vedere dall’immagine, le contrattazioni della passata settimana vanno a delinearsi proprio su questo livello dinamico di supporto, dove il mercato sta tentando di ricostruire una nuova partenza.

Se il movimento all’interno del canale dovesse essere nuovamente confermato, un primo ostacolo per una ripartenza rialzista dei prezzi sarebbe rappresentato dalle mediana del canale, che vede 3.500 come livello importante. Superata questa, il mercato potrebbe nuovamente vedere un ritorno in area 3.550-3.525 punti.

A delineare l’importanza dei 3.500 punti sono sia la mediana del canale che la resistenza mostrata dai prezzi all’interno di questa settimana. Osservando attentamente il grafico vediamo come entrambe vadano a incontrarsi, confermando con maggiore affidabilità l’importanza di questo livello.

 

DAX: il quadro tecnico è chiaro

Il futures del DAX mostra in maniera chiara quello che ormai accade da diversi mesi. Prendendo in considerazione il periodo maggio-giugno, possiamo infatti notare una compressione dei prezzi ben visibile, che si sviluppa in due aree fondamentali per le contrattazioni dei prezzi.

Il grafico 4H rende ben visibile una resistenza statica posta in area 12.850-12.900 e un supporto dinamico che continuare a contenere i prezzi a partire dalla giornata del 18/05/2017. Questo supporto si è formato a causa di acquisti effettuati in area 12.500, e al momento contiene i prezzi a 12.650 con la formazione mostrando una ricostruzione di acquisti di breve termine.

Tutto questo porta alla creazione di un triangolo ascendente, che non permette un tipo di operatività direzionale andando a prediligere degli acquisti sui supporti e vendita sulle resistenze. Si potrebbero sviluppare interessanti situazioni operative con il breakout di uno dei livelli di supporto e resistenza, dato che questa situazione dura ormai da diversi mesi, mostrando indecisione per quanto riguarda investimenti di medio breve termine.

Risulta estremamente rischioso lavorare all’interno della figura, dato che abbiamo avuto da entrambe le aree chiave diversi rimbalzi.

FTSE MIB e indici europei: cosa aspettarci?

I mercati europei continuano a muoversi all’interno di zone ben definite dal movimento dei prezzi, mostrando nervosismo e indecesione. Queste reazioni sono ancora più visibili sul nostro listino, dove le contrattazioni vedono come zona fondamentale sia livelli statici che dinamici.

In questo video analizzeremo il Dax, Euro Stoxx e FTSE MIB su grafico daily, individuando le aree chiave sia di breve che lungo termine e fornendo ipotesi su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti di prezzo.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Obbligazionario: quali informazioni dalle discese dei prezzi?

Con l’elezione di Donald Trump abbiamo visto dei forti movimenti ribassisti nel settore obbligazionario, dovuti alla paura di una politica inflazionista del nuovo presidente, e il probabile rialzo del tasso di interesse con la riunione della FED a dicembre.

Questi ribassi non hanno interessato esclusivamente gli Stati Uniti, portando delle forti discese anche nei mercati del vecchio continente. Come ha reagito l’obbligazionario mondiale? Perchè su alcuni strumenti le discese sono state più o meno deboli?

In questo video analizzeremo tre diversi titoli a 10 anni: il Bund tedesco, il BTP italiano e il T-Note americano, cercando oltre allo studio attraverso l’analisi tecnica di capire tutte le motivazioni che hanno spinto questi strumenti alle loro discese.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Bund: uno strumento da seguire con attenzione

Il Bund si trova da alcuni mesi in una fase di congestione ben definita dai prezzi, dove volumi e indicatori vanno a fornirci importanti indicazioni. L’obbligazionario tedesco, nonostante gli scarsi rendimenti, ha visto durante l’anno forti acquisti causati sia da periodi di risk-off che decisioni di politica monetaria, andando poi a fornire con l’esito della Brexit le coordinate per il trading range attuale.

Sul grafico sono ben delineati i livelli chiave da monitorare con attenzione per la nostra operatività.

In questo video analizzeremo il futures dell’obbligazionario tedesco su grafico daily, individuando le zone importanti e confrontandole con le informazioni fornite dagli indicatori RSI e OBV.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Dax: aree importanti per la giornata odierna

Analizzando i movimenti del DAX dall’apertura odierna, possiamo notare livelli importanti per la nostra operatività intraday. Il breakout di questa mattina mostra ancora una forte presenza di compratori, portando le contrattazioni dei prezzi in area 10.230-10.250. Le aree chiave per la giornata odierna sono:

Supporto 1: 10.180/10.200

Supporto 2: 10.220

Resistenza: 10.260

Il primo supporto è da considerare con molta più importanza rispetto al secondo, dato che durante le prime ore di contrattazione rappresentava ancora una ex resistenza importante.

 

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Panoramica dei mercati europei

I mercati europei mostrano a livello tecnico situazioni analoghe, andando a delineare l’importanza dei canali in cui si muovono i prezzi da inizio anno. DAX e EURO STOXX apportano alcune modifiche ai loro canali, non andando comunque cambiare la tendenza primaria di base. Dal punto di vista tecnico si mostrano invece più solidi FTSE MIB e IBEX35, i range di contrattazione rimangono invariati.

In questo video sarà effettuata una panoramica del mercato europeo attraverso l’uso dell’analisi tecnica, lavorando con quelli che sono i livelli statici e dinamici. L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

 

DAX: respinta l’area dei 10.000 punti.

Il DAX si trova nuovamente al di sotto dell’area di 10.000 punti, delineando un forte movimento ribassista e una forte presenza di venditori in questa zona di contrattazione. Molte sono le indicazioni operative che vanno a fornirci i prezzi, specialmente lavorando su orizzonti temporali di lungo termine. Attraverso l’uso dell’analisi tecnica, individueremo i livelli statici e dinamici, lavorando su quelli che potrebbero essere i futuri movimenti di questo strumento. L’analisi è puramente a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.