Euro: prepariamoci a Mario Draghi e la BCE

Buongiorno a tutti i lettori, nella giornata di oggi avremo il classico appuntamento con la BCE (Banca Centrale Europea) per le decisioni riguardanti la politica dell’Eurozona. Da quelle che sono le previsioni degli analisti non dovrebbero esserci modifiche sui principali indicatori. Il tasso di interesse dovrebbe infatti rimanere invariato, come quello sui depositi e le operazioni di rifinanziamento marginale.

Davanti a un quadro tecnico simile, saranno infatti le parole del presidente della BCE Mario Draghi a fornire importanti indicazioni di politica monetaria.

Sulle valute che lavorano contro l’Euro possiamo infatti notare l’importanza delle contrattazioni, che vanno nuovamente a posizionarsi su livelli tecnici fondamentali, specialmente per quanto riguarda la coppia EUR/USD.

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie con l’Euro, approfondendo i diversi quadri tecnica della coppia primaria e dei suoi correlati.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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Cambi in EUR: la situazione prima delle parole di Mario Draghi

In questa video analisi vedremo quello che accade sui cambi in EUR prima della conferenza di Mario Draghi prevista per questa sera alle 19:00. Saranno individuati su grafico e H1 e daily le zone sensibili di mercato, i livelli di supporto e resistenza in modo da pianificare l’operatività quotidiana o multiday.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

Analisi FTSE MIB: le scelte di Draghi infiammano il settore bancario

Con le decisioni di politica monetaria avvenute ieri, Mario Draghi ha portato una nuova speranza per i mercati azionari europei, reduci da dati macroeconomici al di sotto delle aspettative. Le armi della BCE sono andate a influire su un ulteriore taglio del tasso ufficiale di sconto, l’aumento di acquisto di bond per quanto riguarda QE e ulteriori decisioni di cui si parlerà all’interno del video.

Analizzeremo su grafico daily il nostro listino azionario, che influenzato dalle manovre della BCE ha visto un rialzo odierno del 4,80% e presenta ottime occasione per la nostra operatività. Perchè questa importante salita? Il motivo principale è una maggioranza di titoli riguardanti il settore bancario all’interno del listino, che più di tutti hanno scontato in maniera positiva le decisioni di Francoforte.

Nel video saranno spiegati i motivi dell’importanza di determinati settori negli indici azionari e come trarre ulteriori guadagni lavorando in maniera professionale attraverso queste semplici ma fondamentali conoscenze. Le informazioni sono a scopo didattico e non rappresentano suggerimento per investimenti.

 

I mercati dopo le parole di Mario Draghi

Le parole di Mario Draghi deludono le aspettative degli investitori. I mercati azionari e obbligazionari interpretano le decisioni di politica monetaria in maniera negativa, con forti movimenti di discesa e alta volatilità. In questo video saranno analizzati i principali strumenti attraverso l’analisi tecnica in relazione a quello che è il quadro economico globale. Verranno individuati i livelli chiave sui diversi asset finanziari e quelli che potrebbero essere i futuri movimenti di mercato.

 

Cosa sono i tassi sui depositi?

Con le decisioni di politica monetaria intraprese oggi dalla BCE, abbiamo assistito alla diminuzione del tasso di interesse sui depositi da -0,2% a -0,3%. Come possono essere interpretate queste scelte e cosa sono i tassi sui depositi? Per capire bene cosa sia un tasso di deposito dobbiamo iniziare a capire quale sia il legame tra la Bce e  le banche europeeLe banche europee depositano il loro denaro presso la Bce e questa operazione viene effettuata in base al rispetto di regole che richiedono determinate garanzie per l’erogazione del credito.

Questo non è l’unico motivo per cui gli istituti di credito depositano  il loro denaro presso la banca centrale europea. Può capitare che in alcuni momenti le banche abbiano una maggiore liquidità rispetto alle loro capacità. Rendendo negativo il tasso di interesse sui depositi, le banche non sono stimolate a parcheggiare il loro denaro presso la Bce, dato che dovrebbero pagare quello che è il tasso di interesse sui depositi. Questo favorisce una maggiore liquidità perchè non ci sono interessi nel tenere fermo il denaro, che potrebbe essere usato per fornire prestiti ad aziende e privati o essere nuovamente investito dalle banche stesse, in modo da avere un ritorno. Con l’ulteriore calo e la fissazione di un tasso negativo, le banche dovranno pagare per i soldi in eccesso che depositano presso la Bce.

Il tasso negativo sui depositi rappresenta una forma di tassa sui rischi evitati dagli istituti nell’erogazione del credito. Nel caso di una eccessiva discesa dei tassi su i depositi, specialmente in relazione ad un lungo periodo, gli istituti di credito potrebbero preferire l’accumulazione di denaro nelle loro casseforti piuttosto che effettuare i depositi presso la Bce. In questo caso non avrebbero nessun guadagno, ma non sarebbero comunque costretti a pagare i tassi negativi alla Bce.