Oro, petrolio e rame: quali livelli monitorare?

In questa breve video analisi vedremo quello che accade sul mercato delle materie prime, per la precisione oro, petrolio e rame.

Individueremo su grafico H4 i principali livelli chiave, andando a fornire indicazioni su quelle che potrebbero essere le aree sensibili nella prossima ottava.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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Pausa nel trading: quando e perché prenderla

Il trading è un tipo di attività che coinvolge diversi aspetti, sia dal punto di vista tecnico che emotivo.

Durante il nostro percorso formativo, capita alcune volte di essere molto stanchi e di non essere in grado di affrontare in maniera lucida il mercato. Le causa possono essere diverse, come una serie di operazioni negative o fattori esterni.

Come comportarsi in questi casi? Quali possono essere la cause delle nostre perdite? E’giusto prendere una pausa e di quanto tempo?

In questo breve video didattico cercheremo di dare una risposta a queste domande, in modo da capire con precisione come comportarsi davanti a situazioni negative che fanno purtroppo parte del percorso di ogni trader.

 

Energetici e metalli: cosa aspettarci?

In questa video analisi vedremo cosa accade sulle principali materie prime, individuando le aree chiave e fornendo ipotesi su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti di prezzo.

Prenderemo in considerazione le contrattazioni sull’oro, argento, rame, petrolio e gas naturale attraverso grafici di lungo termine.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

 

PIL: significato e importanza nel trading online

Quando iniziamo la nostra attività di trader, sentiamo spesso parlare di dati macroeconomici in grado di influenzare l’andamento dei mercati. Sicuramente tra i principali indicatori di salute di una nazione c’è il PIL. All’interno di questo articolo cercheremo di spiegare in maniera chiara e semplice cosa sia e quale influenza abbia nelle nostre scelte d’investimento.

Che cos’è il PIL e da cosa è composto?

La sigla PIL è l’abbreviazione di Prodotto Interno Lordo e misura la ricchezza che un paese è in grado di produrre all’interno di un determinato arco temporale. E’composto da 4 diversi elementi:

  • Consumi (C) – totale delle spese dei consumatori per beni e servizi.
  • Investimenti (I) – spese e investimenti delle imprese.
  • Spesa Pubblica (G) – Spese delle pubbliche amministrazioni per beni e servizi.
  • Saldo netto: bilancia Commerciale (NX).

Quando il valore è positivo si parlerà di crescita economica, mentre davanti a un valore negativo parleremo di contrazione economica.

Sono esclusi dalla composizione le prestazioni a titolo gratuito o l’autoconsumo, i beni e servizi prodotti dagli operatori nazionali.

Il valore del PIL è espresso solitamente nella valuta nazionale e possiamo dividerlo in due diverse tipologie:

  • PIL nominale: valore dei beni e servizi misurati a prezzi correnti.
  • PIL reale: valore dei beni e servizi calcolata a prezzi costanti; è una misura più efficace del benessere economica, perché non è influenzato dai cambiamenti di prezzi.

Quando viene rilasciato il PIL e quale impatto ha sui principali mercati?

Il PIL viene calcolato su base annuale o trimestrale e ha forte impatto sui mercati finanziari. E’da considerare sicuramente tra i principali market mover del mercato, in grado di influenzare fortemente le oscillazioni di prezzo in diversi orizzonti temporali.

Una lettura positiva del PIL superiore alle aspettative potrebbe essere considerata dagli analisti come un segnale positivo, portando movimenti rialzisti sul mercato azionario e della valuta di rifeirmento. Avremmo un comportamento totalmente contrario in caso di PIL negativo.

E’importante sempre contestualizzare quale sia il ciclo economico in cui ci troviamo, in modo da essere in grado di interpretare in maniera corretta il rilascio di questo dato fondamentale.

Quali dati è possibile estrarre dal PIL?

Dal PIL è possibile estrarre questi importanti dati macroeconomici:

  • Reddito pro-capite: è calcolato dividendo il valore reale del PIL per la popolazione.
  • Deflatore del PIL: è il rapporto tra PIL nominale e PIL reale.
  • Rapporto deficit/PIL: viene utilizzato per calcolare l’ammontare del deficit delle amministrazioni pubbliche in relazione al PIL (limite accettabile 3% secondo i parametri di Maastricht).

Come avrete potuto capire il PIL è un dato fondamentale per le vostre scelte d’investimento. Consultate sempre il calendario economico, in modo da essere sempre aggiornati quando questo sarà rilasciato.

 

 

 

Petrolio: a che punto siamo?

Nel mese di giugno abbiamo visto forti discese per quanto riguarda i prezzi del petrolio. L’oro nero ha infatti raggiunto minimi che dal punto di vista tecnico si mostrano come fondamentali.

Durante la scorsa ottava siamo infatti tornati alla quotazione di 42$ a barile, toccando nuovamente i livelli raggiunti negli ultimi mesi del 2016, per la precisione novembre. Anche questa volta abbiamo avuto una forte reazione dei compratori, che hanno approfittato di prezzi così bassi per fare nuovamente acquisti di oro nero.

Quali informazioni possiamo trarre dall’analisi tecnica?

L’area chiave posta tra 42$-43$ a barile si dimostra fondamentale per le prossime contrattazioni sul petrolio, dato che siamo davanti a quello che può essere considerato a tutti gli effetti un supporto di lungo termine. Il mercato ha mostrato nuovamente interesse per questi prezzi, dandoci possibilità di delineare con precisione le nostre aree operative.

Importante anche la resistenza posta a 45$-45.50$, ex supporto di lungo termine superato nella giornata del 14$.

Attraverso le oscillazioni di prezzo possiamo quindi determinare queste due zone come importanti per la nostra operatività, vedendo questi livelli come ottimi punti di entrata per lavorare su breakout, o all’interno di un trading range.

 

Oro, argento e petrolio: i livelli chiave da monitorare

In questa video analisi vedremo quali sono i livelli chiave da tenere in considerazione per le prossime sedute.

Il contenuto di questo video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

 

Zucchero: trading range da monitorare

Da inizio del mese di aprile, lo zucchero muove le sue contrattazioni all’interno di un trading range ben definito. Possiamo individuare con precisione quelli che sono i livelli chiave di supporto e resistenza, forniti dal precedente movimento ribassista che rimane comunque la tendenza primaria.

I compratori vedono l’area di 16.12$-16.00$ come zona per effettuare acquisti, mentre i venditori liquidano le loro posizioni a 17€. Analizzando l’andamento delle medie mobili a 75 e 100 periodi, abbiamo una ulteriore conferma del bilanciamento dei prezzi, indicazione che dovrebbe farci capire l’importanza dell’area attuale sia per quanto riguarda un trading di lungo o breve termine.

Il breakout di questi livelli porterebbe conferme importanti dato che ci ci troviamo in un’area di prezzo fondamentale, dove i grafici di lungo termine mostrano gli ultimi test nel mese di maggio 2016.

Questo è uno dei fattori, sicuramente tra i principali, che deve portarci a seguire con estrema attenzione quelli che saranno i prossimi movimenti di prezzo. Riuscire a lavorare in direzione corretta potrebbe portare dalla nostra parte ottime opportunità di guadagno.

Prima di pianificare la nostra operatività, cerchiamo di capire bene quale sia il nostro orizzonte temporale d’investimento, dato che ci avviciniamo alla scadenza del contratto attuale.

 

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

 

 

Oro, petrolio e materie prime: quali occasioni?

L’aumento del tasso di interesse e le parole della Yellen non convincono gli investitori, che davanti all’assenza di nuove decisioni di politica monetaria vendono dollaro americano. Il deprezzamento del biglietto verde porta di conseguenza un apprezzamento delle principali materi prime, fornendo interessanti spunti operativi.

In questo video analizzeremo le principali commodities su grafico daily, individuando quelle che potrebbero essere occasioni d’investimento per le prossime sedute.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

 

 

 

Petrolio: l’oro nero mostra con precisione i livelli chiave

La performance negativa del petrolio nella giornata di venerdì ha portato i prezzi nuovamente nell’area di 44,00€ dollari a barile.

In questo individueremo le aree e livelli chiave del petrolio, cercando attraverso l’uso di Fibonacci una ulteriore conferma della loro importanza.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimento.

 

Oro: la compressione dei prezzi è sempre più evidente

Si conclude una nuova ottava e l’oro continua a evidenziare l’importanza di determinati livelli chiave, con oscillazioni di prezzo all’interno di un range sempre più ristretto. La figura triangolare che si sta formando da alcuni mesi ci suggerisce di monitorare l’oro con attenzione, dove le zone di contrattazione sono ormai ben definite.

Come comportarsi per quanto riguarda l’operatività con il metallo giallo? In questo video analizzeremo l’oro attraverso l’uso dell’analisi tecnica, individuando tutte quelle zone importanti che vanno a delineare la figura triangolare. Saranno forniti anche suggerimenti operativi su come comportarsi davanti a questa situazione.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.