Truffe nel trading online: come evitarle Parte 2

Nel precedente articolo che potrai trovare cliccando qui, abbiamo visto come nel mondo del trading online molto spesso si viene ingannati da banner pubblicitari, dove la garanzia di avere rendimenti stellari e guadagni sicuri con poco capitale sia possibile.

Tutto questo porta purtroppo una grande parte di investitori a perdere denaro a mercato, in alcuni casi anche i risparmi di tanto lavoro sperando di diventare milionari.

In questo video vedremo come determinati rendimenti non siano nella maggior parte dei casi possibili, prendendo come esempio alcuni titoli del mercato americano. Verranno inoltre forniti dei suggerimenti per evitare questi annunci, utili solo a chi vuole guadagnare sulla vostra inesperienza.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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EUR/USD e majors: analisi didattica

Buongiorno a tutti i lettori, in questo video vedremo cosa accade sulle principali coppie del mercato valutario.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Stop Loss: cos’è e perché inserirlo sempre

Nel Trading Online sicuramente è importante avere delle ottime conoscenze di analisi tecnica e nella dinamiche del mercato. Questo perché ci permetteranno di effettuare delle operazioni in punti fondamentali del mercato, ovviamente in base al nostro tipo di operatività e orizzonte temporale. Ma se le cose dovessero iniziare ad andar male? Come potremmo proteggerci da ingenti perdite? Semplicemente attraverso un Stop loss.

Cos’è uno stop loss?

Lo stop loss è un ordine automatico, di acquisto o vendita, che chiuderà automaticamente la nostra operazione a un determinato livello di prezzo. In questo modo la nostra operazione, anche se siamo lontani dal nostro pc, tablet o telefono, si chiuderà automaticamente.

Attraverso questa semplice funzionalità, presente in ogni piattaforma di trading online, come per esempio Metatrader4 o ProReal Time, saremo in grado di stabilire una perdita massima per la nostra operazione. In questo modo sapremo sempre quanto possiamo perdere se l’operazione non dovesse andare come avevamo sperato.

Bisogna sempre inserire lo stop loss?

Ridurre le perdite al minimo è un concetto di fondamentale importanza nella nostra attività di trader. Un vero trader è quello capace di avere un sistema in grado di massimizzare i guadagni e allo stesso tempo contenere inutili perdite. Solo in questo modo potremo guadagnare in maniera sistematica con il trading online, specialmente quando ci saranno periodi in cui le nostre operazioni non seguono le nostre previsioni.

Lo stop loss dovrà essere SEMPRE inserito per ogni operazione che apriamo a mercato e non dovrà mai mancare nella nostra strategia di trading. Chi vi dirà il contrario, ossia di non inserire lo stop loss a mercato, probabilmente farà i suoi interessi, guadagnando dalle vostre perdite. Capita molto volte che siano proprio dei broker non corretti nei confronti dei clienti a suggerire di non inserirlo.

Esistono strategie alternative all’inserimento dello stop loss?

Come dicevamo nel paragrafo precedente, lo stop loss dovrà sempre essere inserito a mercato. Essendo il mondo del trading online molto ampio e formato da diverse strategie e diversi punti di vista per la gestione delle perdite, lo stop loss non sarà l’unica soluzione alle nostre perdite.

Alcuni preferiranno lavorare attraverso l’hedging, ossia la copertura della nostra operazione con un’altra di posizione contraria, o su uno strumento finanziario correlato negativamente. In questo modo non inseriremo il nostro stop loss ma avremo una seconda operazione che assorbirà le perdite di quella aperta precedentemente.

Altri trader preferiranno invece acquistare o vendere opzioni, così da poter assorbire parte della perdita se le cose dovessero andar male, oppure avere qualche guadagno in meno se il nostro trade dovesse continuare a lavorare nella direzione sperata.

Quale sarà la migliore strategia per mediare le nostre perdite?

La scelta in questo caso sarà totalmente discrezionale. Alcuni trader preferiranno avere un perdita determinata dalla scelta di un punto di stop loss. Altri lavoreranno con la copertura dell’operazione.

Quella che preferisco è sicuramente l’uso dello stop loss, perché se inserito nel punto esatto del mercato limiterà subito le nostre perdite. Nel caso di hedging potremmo avere invece due operazioni che continuano a mantenere una perdita fissa, in cui avremo pagato per ben due volte le commissioni al posto di una.

Come potrò determinare il miglior punto per inserire uno stop loss? Quali fattori dovrò prendere in considerazione?

Determinare il miglior punto per inserire lo stop loss è un qualcosa che varierà a seconda del nostro orizzonte temporale operativo e strumento su cui lavoriamo. Ogni timeframe avrà i suoi punti importanti dove inserire lo stop loss. Starà a noi attraverso quella che è la nostra esperienza e capire dove proteggere la nostra operazione.

Oltre al movimento dei prezzi per inserire bene il nostro stop loss dovremo prendere in considerazione un ulteriore fattore fondamentale: la volatilità del mercato.

Dobbiamo vedere lo stop loss come un nemico del nostro trading?

All’inizio si tende a vedere lo stop loss come un nemico per le nostre operazioni di trading. Questo perché non siamo ancora in grado capire bene le dinamiche dei prezzo o dei mercati, continuando a vedere più operazioni in perdita di quelle guadagno. In base a questa dinamica tenderemo quindi a vedere lo stop loss come un nemico, dato che non ci permette di avere guadagni.

Il problema in questo caso è la nostra preparazione non adeguata per i mercati, non colpa dello stop loss.

Quando saremo in grado di comprendere bene il mercato, vedremo che quando il nostro stop è stato preso, il mercato ha poi continuato a seguire con forza la direzione opposta al nostro trade.

E’normale vedere delle operazioni raggiungere lo stop loss?

Nel trading online è normalissimo avere operazioni in perdita. Chi vi ha detto il contrario vi starà mentendo. Le operazioni in perdita ci sono e ci saranno sempre. L’importante è che queste non vadano a essere maggiori di quelli che sono i nostri profitti.

Sarà quindi fondamentale capire un ulteriore concetto importante, ossia quello del R/R (Risk/Reward) di un trade. Potrai trovare un articolo che ti spiega di cosa si tratta cliccando qui.

Come potrò capire dove inserire in maniera corretta uno stop loss? 

Le soluzioni sono principalmente due e non esistono scorciatoie:

  1. Fare tanta esperienza a mercato.
  2. Effettuare un corso di formazione con un professionista, così da risparmiare denaro, inutili stress e perdite. Attraverso la sua esperienza sui mercati sarà in grado di farvi comprendere come determinare dei punti importanti per il vostro stop loss.

Quali tipologie di stop loss esistono?

Sono diverse le metodologie con cui proteggerti quando effettui un operazione di trading. Potrai trovarle elencate e spiegate cliccando qui.

 

 

Come aprire un conto per fare trading online

Il trading online rappresenta da ormai diversi anni una nuova tipologia di investimento, fornendo a ogni persona la possibilità di operare sui mercati finanziari. Grazie alle più moderne tecnologie possiamo infatti effettuare le nostre operazioni comodamente da casa attraverso il nostro pc, tablet o telefono cellulare.

Per effettuare operazioni di trading avremo bisogno di aprire un conto di trading online.

Di cosa avrò bisogno per aprire un conto di trading?

Per aprire il tuo primo conto di trading saranno necessari:

  • Carta di identità o documento di riconoscimento: serviranno a conferma l’apertura del tuo conto di trading, dimostrando che sei tu il reale proprietario e intestatario.
  • Metodologia di pagamento: avrete a disposizione diverse tipologie per effettuare il vostro primo versamento sul conto. Le più comuni sono rappresentate dal bonifico bancario, Paypal o carta di credito.
  • Documento di una utenza: solitamente verrà richiesta una bolletta del gas, telefono o della luce non inferiore a 6 mesi. Questo per mostrare che siete comunque residenti in un determinato posto.
  • Indirizzo di posta elettronica: questo indirizzo sarà associato al vostro conto di trading. Tramite questo sarete informati su tutto quello che riguarda il vostro trading, promozioni o informazioni fornite dal broker.

Questi documenti sono solitamente richiesti da qualunque tipologia di broker. Diffidate da chi non richiederà nessuno di questi documenti.

In quali casi potrebbero non essere richiesti questi documenti?

La documentazione descritta nel paragrafo precedente sarà fondamentale per l’apertura di un conto reale, ossia dove useremo soldi veri.

Nel caso di un conto demo, dove potremo fare trading con denaro virtuale ma quotazioni reali, ci sarà solitamente richiesto solo il nostro indirizzo email.

Sarà difficile aprire un conto di trading?

Aprire un conto di trading porterà via pochissimi minuti del vostro tempo. Nella maggior parte dei casi sarete assistiti dal vostro broker passo per passo. Potremo infatti aprirlo:

  • Da computer: nella maggior parte dei casi, basterà andare sul sito del broker, selezionare il tasto ‘Apri un conto’ e seguire le istruzioni.
  • Da dispositivo mobile: smartphone o tablet, attraverso le applicazioni che potrai scaricare dal Play Store o App Store.
  • Al telefono con un operatore.

Come potrò effettuare operazioni di trading una volta aperto il conto?

Ogni broker metterà a disposizione dei propri clienti delle piattaforme di trading. Le più comuni saranno Metatrader 4 e Metatrader5. Con buone possibilità avrai anche modo di lavorare con piattaforme avanzate come ProRealTime o per l’analisi grafica Visual Trader 6. Altri invece offriranno, oltre alle scelte citate precedentemente, anche delle loro piattaforme native.

Come potrò scegliere un broker online tra i tanti disponibili? Sono tutti affidabili?

Saranno moltissimi i broker online che potrai trovare su internet. Non tutti purtroppo risulteranno affidabili o corretti nei confronti dei loro clienti.

Ti suggerisco quindi di leggere il prossimo articolo cliccando qui.

Nel caso avessi bisogno di ulteriori suggerimenti, digita nella sezione cerca di questo sito le parole broker online, o dai uno sguardo al servizio Sos Broker.

EUR/USD e coppie major: prepariamoci ai non farm payrolls

Nella giornata odierna saranno rilasciati i dati riguardanti l’occupazione americana (Non Farm Payrolls). Il mercato Forex, mostra sulle principali coppie di valute dei quadri tecnici dove supporti e resistenze sono ben visibili e rappresentando dei punti fondamentali per le contrattazioni.

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle coppie major, prendendo in considerazione sia i livelli statici che dinamici attraverso un grafico 4H.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Trading durante le festività: cosa fare?

Salve a tutti i lettori,
in questo breve articolo cercherò di dare risposta a una delle domande che ricevo ultimamente tramite mail. Nel caso tu non abbia voglia di leggere tutto, troverai qui sotto sotto il video articolo:

Bisognerebbe fare trading durante il periodo festivo?

Come prima cosa dobbiamo cercare di capire quali siano le festività che realmente influenzano il mercato, ossia quelle che prendono in considerazione la maggior parte delle nazioni europee e americane. Se volessimo fare un esempio, potremmo considerare come importanti giornate di festa Natale e Capodanno, Pasqua, il Giorno dell’Indipendenza e il Giorno del Ringraziamento.

Conviene fare trading durante queste giornate?

Quello che posso suggerirti è di trascorrere queste giornate con la tua famiglia e di riposarti come premio per il tuo anno di trading, dato che non vale assolutamente la pena essere a mercato in questi periodi. Se non hai avuto un anno di profitti, ricarica nuovamente le batterie perché sicuramente meriti di farlo.

Anche perché… la maggior parte degli operatori non sarà presente a mercato.

In quale periodo non dovrei fare trading e perché?

Dovresti evitare di fare trading dal 24 dicembre fino al 10 gennaio, o nel caso di altre festività evitare quelle giornate.

I principali motivi sono:

BASSA VOLATILITÀ

Solitamente il periodo festivo è caratterizzato da una bassa volatilità di mercato. Non essendoci possibilità di avere importanti movimenti, i mercati finanziari sono visti con poco interesse e quindi non in grado di fornirci decenti profitti. Come ulteriore lato negativo, la bassa volatilità potrebbe portare a improvvisi allargamenti di spread e spike di prezzo, andando in questo modo a compromettere le nostre operazioni.

BASSA LIQUIDITÀ

Il motivo principale della bassa liquidità è una conseguenza dell’assenza dei big player del mercato (hedge fund, operatori istituzionali, banche). Se loro, che muovono enormi somme di denaro non sono presenti a mercato, perché dovremmo esserlo noi?

TRAPPOLE ATTUATE DAI BROKER

È noto che i broker Forex sono abituati ad aumentare lo spread durante le festività. Succede a causa della bassa liquidità e di conseguenza, da una forte discrepanza tra la domanda e l’offerta. Essendo il mercato molto liquido nella normali giornate di trading, abbiamo un rapporto tra domanda e offerta costante, situazione totalmente differente e non presente nel periodo festivo. Non è possibile indicare la data esatta in cui il broker aumenterà lo spread. Quindi, cerca di controllarlo di entrare nel trade.

CONDIZIONI DI MERCATO IMPREVEDIBILI

Come accennato nel primo paragrafo, a causa della bassa liquidità, il prezzo potrebbe muoversi in modo imprevedibile. Potrebbe oscillare in  un range di 30 pips per tutto il giorno o improvvisamente muoversi di 90 in un minuto. Da trader non avrai alcune possibilità di salvarti da questi movimenti improvvisi, che potrebbero trarre in inganno anche i tuoi EA. Ricorda quindi di disattivarli prima di prenderti la tua pausa festiva.

RICARICHIAMO LE BATTERIE 

Le vacanze sono la grande opportunità per te di rilassarti o fare una profonda boccata d’aria fresca prima di continuare la tua lunga corsa. Probabilmente hai passato molto tempo sui mercati durante l’anno e il trading non è la migliore attività per questi giorni. Meglio passare una giornata in completo relax, magari trascorrere qualche giorno fuori piuttosto che cercare di seguire la tendenza USD/JPY.

Forex: cosa accade sulle principali coppie di valute?

Buongiorno a tutti i lettori,
in questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario attraverso un grafico daily.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

EUR/USD e correlati: il punto della situazione

Buongiorno a tutti i lettori,
in questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario attraverso un grafico daily.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Mercato Forex: cosa avviene sui cambi maggiori?

Buongiorno a tutti i lettori,
in questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario attraverso un grafico daily.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Forex, bond e commodities: le opportunità da non perdere

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali tipologie di mercato. Prenderemo in considerazione le opportunità offerta dal Forex, indici, bond e commodities attraverso lo studio del grafico giornaliero.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.