Forex: prepariamoci ai Non Farm Payrolls

In questo video concentreremo la nostra analisi sulle principali coppie del mercato valutario, individuando il quadro tecnico, i livelli e aree fondamentali prima del rilascio dei dati riguardanti l’occupazione americana.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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Indici americani: la situazione dopo i Non Farm Payrolls

I mercati americani, nonostante i deludenti dati sull’occupazione, continuano la loro salita andando su alcuni strumenti a segnare nuovi massimi.

La motivazione di questi movimenti rialzisti, in contrapposizione al dato negativo sull’occupazione, sono probabilmente da ricercare nel dato riguardante il settore manifatturiero, che riflette nel punteggio al di sopra delle aspettative la salute delle industrie americane.

In questa video analisi analizzeremo il quadro tecnico sui principali indici azionari americani, determinando i livelli chiave, le dinamiche di prezzo e quelli che potrebbero essere i movimenti del mercato nelle prossime sedute.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcuno modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Forex e materie prime: quali informazioni prima dei Non Farm Payroll?

In questo video vedremo quali informazioni va a fornirci il mercato valutario e delle materie prime a qualche ora dai Non Farm Payrolls.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

FED: cosa si è detto e quali sono le reazioni del mercato

In linea con le attese di mercato e previsioni degli operatori, il FOMC lascia invariati i tassi di interesse. Molte le motivazioni di questa scelta attuata dalla Federal Reserve, che per il quarto mese consecutivo non va ad apportare modifiche sulla politica monetaria lasciandolo allo 0,25%.

A incidere su questa decisione sono sicuramente il referendum per la Brexit, che potrebbe portare difficili situazioni sui mercati internazionali, e gli ultimi dati riguardanti il mercato del lavoro, definiti dalla stessa Yellen deludenti. La Federal Reserve ha rivisto in negativo le stime di crescita del pil degli Stati Uniti per il 2016 e il 2017. Secondo le proiezioni mediane della Banca centrale, la crescita Usa dovrebbe attestarsi al 2% nel 2016, nel 2017 e nel 2018. A marzo la Fed stimava un Pil al +2,2% quest’anno, al +2,1% il prossimo e al +2% nel 2018.

Due sono i rialzi del costo del denaro previsti dalla Federal Reserve per il 2016, che non va a lasciare indicazioni su quella che sarebbe l’aumento dei tassi a causa del rallentamento del mercato del lavoro. Quindi ci si dovrebbe aspettare una stretta monetaria solo se dovessero esserci miglioramenti del mercato e occupazione.

Nella conferenza stampa, Janet Yellen ha definito l’atteggiamento davanti alle decisioni di politica monetaria cauto e appropriato, a causa dei dati inaspettati dei precedenti Non Farm Payrolls e altri indicatori macroeconomici, che forniscono un quadro contrastante per quanto riguarda la crescita economica degli Stati Uniti. Dati che portano un rallentamento della crescita e di conseguenza un tasso di interesse invariato, destinato a rimanere al di sotto dei livelli di lungo termine per un certo periodo.

Davanti a questa situazione, il numero uno della Fed avverte che l’inflazione continuerà a essere monitorata, e dovrebbe tornare al 2.0% nei prossimi due o tre anni. “I dati macroeconomici del mondo del lavoro sono stati deludenti ma non bisogna reagire in maniera eccessiva” aggiunge la Yellen, che continua a prevedere comunque un rialzo del tasso ufficiale di sconto.

Quale reazioni da parte di principali listini americani?

DOW JONES: performance negativa di -0,20%, che conferma una forte presenza di venditori in area 17.750. Se il prezzo dovesse superare i minimi delle ultime giornate, potremmo aspettarci un movimento dei prezzi verso il basso nell’area di supporto posta a 17.400.

NASDAQ: performance negativa di-0,35% con un movimento ribassista che assorbe completamente la giornata precedente. Il superamento dei precedenti minimi potrebbe portare il prezzo in area 4.300.

S&P500: performance negativa di -0,18%, che viene nuovamente venduto in area 2.084. Le medie mobili continuano a lavorare come supporti dinamici, portando il prezzo verso quotazioni inferiori. Il superamento dei minimi delle ultime sedute, potrebbe portare a un ritorno nell’area di supporto posta a 2.050.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

La RBA lascia invariati i tassi

Nella riunione tenutasi questa notte, la Reserve Bank of australia ha deciso di lasciare il tasso di denaro invariato all’1,75%. L’economia globale continua a crescere, ma a ritmo inferiore rispetto alla media. Diverse economie avanzate hanno registrato un miglioramento delle condizioni nel corso dell’ultimo anno, ma le condizioni sono diventate più difficili per alcune economie emergenti.

Il tasso di crescita della Cina si è dimostrato moderato nella prima parte dell’anno, anche se le recenti azioni di politica monetaria stanno sostenendo la prospettive a breve termine. I prezzi delle materie prime si mostrano al di sopra dei minimi recenti, ma hanno subito forti deprezzamenti negli ultimi due anni. 

Nei mercati finanziari, le condizioni sono state generalmente più tranquille rispetto ai mesi precedenti, caratterizzati da forti discese e alta volatilità. I costi di finanziamento per i mutuatari rimangono molto bassi e, a livello globale, la politica monetaria rimane notevolmente accomodante.

In Australia, dati recenti suggeriscono una crescita complessiva continua, nonostante un forte calo degli investimenti delle imprese. Il settore riguardante le esportazioni continua la sua espansione e gli indicatori del mercato del lavoro sono in linea con l’aumento dell’occupazione nel breve termine. I bassi tassi di interesse hanno sostenuto la domanda interna e il tasso di cambio sta aiutando il settore commerciale. L’aumento del tasso di interesse potrebbe complicare questa situazione che sta dimostrando una crescita regolare. 

I prezzi delle abitazioni hanno iniziato nuovamente a salire e un notevole acquisto è previsto per i prossimi due anni. Tenendo conto di queste informazioni, le decisioni di politica monetaria per questo mese, sono state quelle di lasciare un tasso di interesse invariato in modo da sostenere la crescita dell’economia.

I mercati a pochi minuti dai Non Farm Payrolls

Sono stati da poco rilasciati i dati riguardanti l’occupazione negli Stati Uniti, con stime inferiori a quanto previsto dagli analisti.

In questo video osserveremo la reazione dei principali mercati (valutario,azionario e materie prime) davanti a questo importante market mover. L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta suggeirmento per investimenti.

 

Dax: analisi intraday prima dei Non Farm Payrolls

A poche ore dal rilascio dei Non Farm Payrolls, il DAX va a delineare una zona di congestione ben visibile. Lavorando attraverso un tipo di operatività intraday, possiamo individuare l’area di supporto posta a 9.700, l’area di resistenza a 9.830. Al momento la quotazione è nuovamente nella zona superiore del trading range, dove nella giornata di ieri abbiamo visto delle forti vendite.

La media esponenziale a 21 periodi non va a fornire nessuna indicazione direzionale, che avremo probabilmente con il rilascio del dato riguardante l’occupazione degli Stati Uniti. Analizzando i volumi scambiati in mattinata, possiamo notare una certa debolezza, dovuta al fatto che gli operatori non hanno interesse nel prendere posizione prima del rilascio di questa importante notizia.

Operare prima del dato non è sicuramente da prendere in considerazione, dato che il mercato sta indicando attraverso tutti i suoi fattori forte attesa da parte di investitori retail e istituzionali.

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