Sterlina inglese: reazioni al PIL e quadri tecnici

Importante giornata per la valuta del Regno Unito, che vede durante la mattinata il rilascio dei dati riguardanti il prodotto interno lordo, sia su base annuale che trimestrale. Abbiamo dal punto di vista fondamentale un aumento dello 0,1% del PIL su base trimestrale, che si attesta allo 0,2% con una previsione al di sopra della stima degli analisti e del dato precedente. Differente invece il dato su base annuale, invariato rispetto alla previsione degli analisti ma inferiore al mese precedente.

Dopo una prima reazione positiva al dato macroeconomico, i cambi che lavorano con la sterlina inglese hanno effettuato dei ritracciamenti all’interno della seduta, mostrando un mercato che al momento si trova in fase interlocutoria. La reazione è dovuta probabilmente a dei dati che da una parte si confermano positivi su base trimestrale, ma dal punto di vista annuale non convincono pienamente gli investitori.

Attendere la fine della giornata potrà sicuramente aiutare nel comprendere meglio la situazione e i diversi quadri tecnici.

In questa video analisi vedremo quello che accade sui cambi che lavorano con la Sterlina inglese, mostrando i principali livelli chiave dove pianificare la nostra operatività.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Annunci

L’importanza del rischio/rendimento nel trading online

Nella nostra attività di trader, abbiamo molteplici opportunità di investire denaro sui diversi mercati finanziari, come per esempio il Forex,  il mercato azionario o delle materie prime.

Non tutte le occasioni saranno ovviamente uguali e prima di fare click con il mouse dovremmo chiederci: l’operazione che sto per effettuare a mercato porterà profitti maggiori di quanto rischiato?

Ponendoci questa domanda staremo valutando un concetto fondamentale, ossia quello di Risk/Reward.

Cos’è il Risk/Reward?

Il Risk/Reward è una dei principali fattori da valutare prima di entrare in un trade. Chiunque faccia trading, indifferentemente da quello che sia il mercato e orizzonte temporale di investimento, è al corrente che nessuna operazione avrà un potenziale di riuscita al 100%, ma solo alte probabilità che questo possa avvenire.

Ovviamente le nostre possibilità di riuscita aumenteranno con la conoscenza ed esperienza che abbiamo acquisito sui mercati, ma non presenteranno mai una certezza matematica.

Con le parole Risk/Reward si intende il rapporto che intercorre tra il il rischio e rendimento della nostra operazione. Se per esempio abbiamo un Risk/Reward corrispondente a 1:2, vuol dire che il nostro rendimento sarà di due volte il rischio intrapreso, quindi il doppio.

Analizzare correttamente questo importante parametro di money management risulterà quindi fondamentale per la nostra strategia e sistema di trading, specialmente se il nostro obiettivo è quello di lavorare a mercato per molto tempo.

Quale rapporto di Risk/Reward può essere considerato il migliore?

Quando parliamo di investimenti da effettuare, dovremmo sempre pensare di investire in situazioni e operazioni che abbiano almeno un rendimento di due volte superiore al nostro rischio.

Cerchiamo di chiarire tutto con un piccolo esempio: se decideste di aprire un’attività in cui avete investito 20.000€, il vostro obiettivo sarebbe quello di guadagnarne 10.000€, ossia meno di quanto avete investito? Credo che la risposta, se abbiamo un minimo di mentalità imprenditoriale, sia totalmente negativa.

Nel trading online dovremmo effettuare operazioni valutando il nostro rendimento come di almeno due volte la grandezza del nostro rischio.

Perché dovrei evitare un Risk/Reward con rapporto di 1:1?

Ovviamente non ci sono regole scritte per evitare un rapporto di 1:1 come parametro di money management per le nostre operazioni. Questo però dipenderà ovviamente anche da un secondo fattore, ossia il Win/Loss Ratio.

Se le nostre operazioni chiuse in profitto dovessero essere maggiori di quelle in perdita, sia in quantità che guadagni, un rapporto di Risk/Reward di 1:1 potrebbe rappresentare una soluzione valida. Ma ne vale realmente la pena?

Cercherò di rispondere con dei piccoli esempi:

Esempio N.1:

Consideriamo che Mario abbia deciso di aprire tre diverse operazioni, impostando attraverso l’uso dello stop loss una perdita massima di 500€ e valutando un R/R (rischio/rendimento) di 1:2 per ogni singola operazione:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: guadagno 1000€

Trade 3: guadagno 1000€

In questo caso Mario è riuscito a guadagnare con tutte le operazioni, per un profitto totale di 3000€.

Esempio N.2:

Consideriamo adesso l’ipotesi in cui Mario non abbia avuto profitto da tutte le sue operazioni:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: guadagno 1000€

Trade 3: perdita  500€

Con tre operazioni, nonostante una in perdita, Mario ha comunque guadagnato 1500€.

Esempio N.3:

Consideriamo che Mario abbia avuto più operazioni in perdita che in guadagno:

Trade 1: guadagno 1000€

Trade 2: perdita 500€

Trade 3: perdita  500€

Con tre operazioni, di cui due in perdita, Mario non ha avuto guadagni ma con la singola operazione in profitto e un risk/reward di 1:2 ha comunque potuto assorbire due operazioni in perdita.

Cosa sarebbe successo se Mario avesse lavorato in tutti e tre i casi con un Risk/Reward di 1:1?

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: guadagno 500€

Trade 3: guadagno  500€

Con le tre operazioni effettuate, Mario ha guadagnato 1500€ al posto dei 3000€ precedenti.

Se avesse sbagliato una singola operazione delle tre:

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: guadagno 500€

Trade 3: perdita  500€

In questo caso Mario ha comunque avuto un guadagno di 500€ nonostante l’operazione in perdita, ma minori rispetto ai 1500€ precedenti.

Se avesse sbagliato due operazioni delle tre effettuate:

Trade 1: guadagno 500€

Trade 2: perdita 500€

Trade 3: perdita 500€

In questo caso Mario ha una perdita sul capitale di 500€ al contrario delle perdite assorbite con un risk/reward di 1:2 visto nei casi precedenti.

Come avrete potuto notare un R/R minimo di 1:2, sarà un notevole vantaggio per quanto riguarda la nostra attività di trader, quindi sarebbe opportuno valutare se le nostre operazioni posso avere almeno un rendimento di due volte superiore rispetto al nostro rischio.

Sicuramente è più facile raggiungere un target minore che equivalga una sola volta al nostro rischio, ma il fatto che sia semplice non implica sia la cosa giusta da fare.

L’esperienza che abbiamo sui mercati, sarà fondamentale per farci capire se l’operazione pianificata inizialmente con un rischio/rendimento di 1:2 mantenga questi parametri nelle seguenti sedute. Il mercato potrebbe infatti cambiare e portarci a modificare l’ottica di rischio/rendimento prefissata prima dell’apertura della nostra operazione.

Anche se potrà sembrarvi un concetto quasi scontato, molte volte e specialmente agli inizi, vengono effettuate operazioni senza calcolare questo importantissimo parametro.

Sperando che questo articolo via sia piaciuto, vi invito a dare uno sguardo agli altri contenuti presenti sul mio sito cliccando qui.

 

Forex: spunti operativi per la prossima ottava

Il mercato valutario mostra interessanti quadri tecnici su alcune coppie di valute. Abbiamo infatti diversi test di livelli chiave dinamici, che vanno a confermare l’affidabilità di queste zone di contrattazione.

In questa breve video analisi vedremo alcune di queste occasioni, utili per pianificare il nostro trading per quella che sarà la prossima ottava.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

EUR/USD e cambi major: quali livelli monitorare

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario, individuando i principali livelli chiave e i quadri tecnici in cui avvengono le contrattazioni.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Cambi principali: prepariamoci alla FED

Fra poche ore avremo il rilascio di importanti dati macroeconomici riguardanti la politica americana. Alle ore 20:00 saremo infatti aggiornati sulle decisioni della FED (Federal Reserve) e le decisioni del FOMC (Federal Open Market Committee), mentre alle ore 20:30 la conferenza stampa in cui saranno date spiegazioni riguardo le modifiche alla politica monetaria.

Le contrattazioni sui principali cambi mostrano in maniera precisa livelli chiave e quadri tecnici da monitorare durante il rilascio di questi importanti market mover.

All’interno di questa video analisi approfondiremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario, così da essere pronti e comprendere in maniera migliore quali saranno le zone da seguire e lavorare.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

EUR/USD e principali cambi: livelli e quadri tecnici

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato valutario, individuando i principali livelli chiave e i quadri tecnici in cui avvengono le contrattazioni.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

FTSE MIB: cosa accade e come comportarsi

Essendo un periodo caratterizzato da molteplici cambiamenti, alcune delle informazioni riguardanti la situazione politica potrebbero essere differenti nel momento della pubblicazione dell’articolo, registrato nella giornata del 25 maggio.

Le ultime sedute del nostro listino, il FTSE MIB, sono state caratterizzate da forti vendite e nervosismo sul mercato. Sono diverse le motivazioni sia dal punto di vista tecnico che fondamentale, a portare gli investitori a chiudere o vendere parte delle loro posizioni.

Tra queste non possiamo sicuramente non evidenziare l’indecisione sul nuovo governo o le parole di Matteo Salvini e Paolo Savona.

Come dovremmo comportarci davanti a questa situazione? Quali sono le motivazioni di queste performance negative?

In questa video analisi approfondiremo quelle che sono le principali cause dei movimenti attuali, spiegando come potremmo gestire la situazione attuale sia dal punto di vista fondamentale che tecnico.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

EUR/USD e cambi principali: quali informazioni dai grafici?

In questa video analisi vedremo quello che accade sulle principali coppie del mercato Forex, prendendo in considerazione i quadri tecnici e livelli chiave.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

Truffe nel trading online: come evitarle Parte 2

Nel precedente articolo che potrai trovare cliccando qui, abbiamo visto come nel mondo del trading online molto spesso si viene ingannati da banner pubblicitari, dove la garanzia di avere rendimenti stellari e guadagni sicuri con poco capitale sia possibile.

Tutto questo porta purtroppo una grande parte di investitori a perdere denaro a mercato, in alcuni casi anche i risparmi di tanto lavoro sperando di diventare milionari.

In questo video vedremo come determinati rendimenti non siano nella maggior parte dei casi possibili, prendendo come esempio alcuni titoli del mercato americano. Verranno inoltre forniti dei suggerimenti per evitare questi annunci, utili solo a chi vuole guadagnare sulla vostra inesperienza.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.