Oro, petrolio e rame: quali livelli monitorare?

In questa breve video analisi vedremo quello che accade sul mercato delle materie prime, per la precisione oro, petrolio e rame.

Individueremo su grafico H4 i principali livelli chiave, andando a fornire indicazioni su quelle che potrebbero essere le aree sensibili nella prossima ottava.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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Energetici e metalli: cosa aspettarci?

In questa video analisi vedremo cosa accade sulle principali materie prime, individuando le aree chiave e fornendo ipotesi su quelli che potrebbero essere i prossimi movimenti di prezzo.

Prenderemo in considerazione le contrattazioni sull’oro, argento, rame, petrolio e gas naturale attraverso grafici di lungo termine.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

 

Metalli e energetici: occasioni e spunti operativi

Il mercato delle commodities mostra sui principali strumenti finanziari figure di espansione di volatilità. Analizzando oro e argento possiamo infatti individuare l’allargamento degli spread e nervosismo di mercato, confermando il quadro tecnico formatosi ormai da alcune sedute.

Rame e petrolio mostrano invece una differente situazione, con l’oro nero che rimane bloccato all’interno di una range ben definito sia da livelli statici che dinamici. Questi livelli mostrano nelle contrattazioni del petrolio una forte indecisione dove non è possibile avere indicazioni direzionali. Il rame invece continua la sua salita effettuando un nuovo breakout rialzista.

Come comportarsi e quali sono i punti su cui operare con questi strumenti?

All’interno di questa video analisi vedremo quali sono le zone interessanti per pianificare la nostra operatività, attraverso lo studio dei grafici su timeframe H1.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Oro, petrolio e materie prime: quali occasioni?

L’aumento del tasso di interesse e le parole della Yellen non convincono gli investitori, che davanti all’assenza di nuove decisioni di politica monetaria vendono dollaro americano. Il deprezzamento del biglietto verde porta di conseguenza un apprezzamento delle principali materi prime, fornendo interessanti spunti operativi.

In questo video analizzeremo le principali commodities su grafico daily, individuando quelle che potrebbero essere occasioni d’investimento per le prossime sedute.

L’analisi è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

 

 

 

Futures sul rame: breakout di un livello fondamentale

Con la chiusura della scorsa ottava le contrattazioni sul rame hanno portato al breakout di un supporto fondamentale.

Osservando i movimenti di questo metallo da inizio anno possiamo delineare con estrema precisione le sue oscillazioni, che hanno visto la creazione di una forte compressione dei prezzi con massimi decrescenti e minimi crescenti. Ulteriore conferma possiamo trovarla nel posizionamento della media mobile esponenziale a 100 periodi, rimasta praticamente al centro dei movimenti di prezzo e indicando 2,15 come zona di equilibrio per le contrattazioni.

Il superamento del supporto dinamico delle ultime sedute potrebbe rappresentare un punto di entrata e segnale importante per delle vendite, ma bisogna prestare attenzione dato che la price action non ha mostrato un forte movimento direzionale , cosa che solitamente aumenta la validità di un breakout.

Analizzando i volumi possiamo subito notare che la zona attuale dei prezzi è quella dove sono avvenuti i maggiori scambi da inizio anno, informazione che aumenta l’importanza di quello che sarà il reale movimento direzionale.

Se il prezzo dovesse nuovamente tornare all’interno dell’area di supporto, il breakout potrebbe dimostrarsi falso e cambiare completamente l’operatività su questa commodities.

 

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Rame: il prezzo fornisce importanti indicazioni

Il rame continua a muoversi all’interno di un trading range ben definito, individuabile su diversi orizzonti temporali. Dalla giornata del 25 agosto, abbiamo assistito alla creazione di questa zona congestiva, dove i prezzi nonostante ripetuti spike non riescono a fornire una direzionalità.

Analizzando le medie mobili su grafico orario abbiamo una conferma di questa fase congestiva, dove la loro convergenza indica l’area mediana di 2,080 come forte zona di indecisione.

Possiamo delineare quelli che sono i livelli chiave  grazie al preciso movimento dei prezzi, che va a fornirci zone precise per la nostra operatività. 2,090 rappresenta la nostra resistenza, mentre 2,070 il nostro supporto (linee nere).

Lavorando su grafici di breve termine, dobbiamo prestare attenzione anche a quelli che sono i massimi e minimi (linee tratteggiate rosse), che con il loro superamento rappresenterebbero un segnale molto più affidabile per la nostra operatività.

Le informazioni nell’articolo sono a scopo didattico e non rappresentano suggerimento per investimento.

 

Rame

 

Rame: uno strumento da seguire con attenzione

Il rame, dopo il rilascio dei dati riguardanti l’occupazione negli Stati Uniti, va a fornirci importanti indicazioni per il trading durante le prossime settimane.

Attraverso l’uso dell’analisi tecnica, approfondiremo i movimenti di questa materia prima su diversi orizzonti temporali, cercando di capire le opportunità per lavorare nelle prossime settimane. Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Eni: cosa aspettarci dopo la scoperta del maxi giacimento?

Dopo la scoperta del maxi giacimento di gas naturale in Egitto, il titolo azionario ENI torna nuovamente al’interno di un zona di prezzo molto importante. Il cane a sei zampe chiude segnando una performance positiva di 1,53%, nonostante una giornata molto debole per quanto riguarda i titoli italiani a più alta capitalizzazione. Elevato anche il volume di pezzi scambiati, per un totale di 36 milioni. Analizzando il tutto attraverso le oscillazioni di prezzi vediamo che quell’area situata a 14,70, che ha rappresentato da inizio anno un importante punto di supporto per la quotazione del titolo, torna nuovamente ad essere valida e confermare la sua importanza come zona di scambio fondamentale tra compratori e venditori. Con il crollo dei mercati cinesi, che hanno portato ENI a forti discese causate dalla svalutazione di materie prime, abbiamo avuto un breakout di questo importante livello di supporto che ha quasi toccato i minimi di inizio anno. Il movimento avuto successivamente con forti acquisti del titolo vicino ai minimi, aiutato anche da una ripartenza dei mercati dopo le forti vendite, ha portato nuovamente il titolo vicino la zona di 14,70 che grazie alla notizia rilasciata domenica torna nuovamente in questo range di contrattazione. Se dovessimo avere dei movimenti di prezzo che vadano a dimostrare una nuova tenuta di questo livello, segnale che le sedute in positivo non siano state solo dei movimenti dati dall’euforia degli investitori davanti alla scoperta del maxi giacimento, potremmo vedere nuovi acquisti. Trovandoci davanti a una situazione instabile di mercato, in cui abbiamo forti deprezzamenti delle materie prime, investire in un titolo correlato con delle commodities è sicuramente una scelta rischiosa. Prima di acquistare nuovamente il ENI, che dimostra essere ancora in campo positivo da inizio anno, bisognerebbe vedere il suo comportamento su questa zona di prezzo. Quando si lavora su livelli chiave si è sempre davanti a una scelta che dà la possibilità di acquistare in aree che portano risk/reward importanti ma possono rivelarsi rischiose e sopratutto molto pericolose per il proprio capitale.

ENI

Crollo dei mercati cinesi: cosa poteva dirci il rame?

Conoscere le correlazioni che intercorrono tra diversi asset finanziari è fondamentale per operare in maniera professionale sul mercato. In questo video sarà analizzata la correlazione tra l’indice di Shangai e il rame. Vedremo come l’analisi intermarket può portare degli enormi vantaggi alla nostra operatività, specialmente quando abbiamo delle divergenze su correlazioni classiche e ormai consolidate da tempo. Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.