Sterlina inglese: reazioni al PIL e quadri tecnici

Importante giornata per la valuta del Regno Unito, che vede durante la mattinata il rilascio dei dati riguardanti il prodotto interno lordo, sia su base annuale che trimestrale. Abbiamo dal punto di vista fondamentale un aumento dello 0,1% del PIL su base trimestrale, che si attesta allo 0,2% con una previsione al di sopra della stima degli analisti e del dato precedente. Differente invece il dato su base annuale, invariato rispetto alla previsione degli analisti ma inferiore al mese precedente.

Dopo una prima reazione positiva al dato macroeconomico, i cambi che lavorano con la sterlina inglese hanno effettuato dei ritracciamenti all’interno della seduta, mostrando un mercato che al momento si trova in fase interlocutoria. La reazione è dovuta probabilmente a dei dati che da una parte si confermano positivi su base trimestrale, ma dal punto di vista annuale non convincono pienamente gli investitori.

Attendere la fine della giornata potrà sicuramente aiutare nel comprendere meglio la situazione e i diversi quadri tecnici.

In questa video analisi vedremo quello che accade sui cambi che lavorano con la Sterlina inglese, mostrando i principali livelli chiave dove pianificare la nostra operatività.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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Forex: le occasioni per la giornata odierna

In questa video analisi vedremo alcune interessanti occasioni per la giornata odierna.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

Cambi IN GBP: i livelli da monitorare prima del rilascio del PIL

Fra qualche ora avremo il rilascio del dato riguardanti il PIL su base trimestrale e annuale del Regno Unito. I cambi in GBP mostrano attesa e indecisione essendo davanti a un importante market mover.

In questa video analisi analizzeremo i principali cambi che lavorano con e contro la Sterlina inglese, individuando i livelli chiave su cui pianificare la nostra operatività intraday.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per investimenti.

Compriamo Sterlina? Si, ma con le dovute cautele

Dopo le parole di Theresa May, abbiamo visto la sterlina inglese apprezzarsi fortemente contro le altre major. Questa situazione può rappresentare un ottimo investimento per l’acquisto di valuta del Regno Unito.

Come possiamo comportarci e in quali punti cercare degli acquisti?

In questo video analizzeremo le coppie di valute con e contro sterlina, individuando zone in cui sia possibile operare rimanendo in una buona ottica di rischio rendimento, e dove andare a proteggerci se la situazione non dovesse più essere a nostro favore.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

Flash Crash o Fat finger: a mio parere i motivi del crollo sono ben altri…

Si è parlato di Flash Crash o Fat Finger riguardo il crollo della Sterlina Inglese nella notte del 7 ottobre, ma nonostante le indagini della Bank of England non viene ancora fornita una spiegazione ufficiale all’accaduto. Cosa è successo quella notte e chi ha provocato un simile movimento? Colpa di algoritmi che hanno interpretato male alcune notizie o errore umano?

Credo che le cause siano ben altre e senza abbandonarci a teorie complottiste, possiamo trovare una risposta plausibile rispondendo a queste domande:

(in fondo alla pagina è disponibile il video articolo)

Perchè è difficile che sia stato causato da algoritmi o errori umani?

A mio parere non credo si possa sbagliare a inserire ordini così importanti, dato che parliamo di posizioni veramente grandi per quanto riguarda la loro size. Difficile immaginare un essere umano che al posto di entrare a mercato con 50 lotti digiti in più due zeri portando l’importo a 5.000 lotti. Rimango incredulo anche riguardo l’algoritmo che abbia interpretato in maniera errata le dichiarazioni di Hollande. Per quanto possano essere di rilevante importanza le dichiarazioni del presidente francese, non sono comunque relazionabili a un movimento di 600 pips.

Chi può aver attuato un movimento simile?

Eliminando le ipotesi di errore umano o elettronico, possiamo dedurre che il movimento sia stato causato volontariamente. Sicuramente non si è potuto trattare di un trader retail anche ben capitalizzato, ma di un Hedge Fund o istituzionale. Questa mia affermazione trova motivazione analizzando la size che solitamente è necessaria per muovere di un pips alcune valute.

In condizioni di liquidità dovrebbero essere necessari tra i 50 e 100 milioni di Sterline per muovere il cambio di un solo pip, ossia lo 0.01% . Durante la notte è ovvio che la liquidità diminuisce, quindi lo stesso importo aumenterebbe il movimento di 5 e 10 pips. Lavorando con questi dati è chiaro che per muovere il prezzo di una figura l’importo sarebbe di 500 milioni di Sterline, ossia di 5.000 lotti. Quali trader retail possono permettersi di entrare con questo importo a mercato, specialmente senza uso di leva finanziaria?

Perchè il movimento è avvenuto durante la notte?

Come menzionato precedentemente, durante notte il mercato è meno liquido quindi più facilmente manipolabile. La vendita di Sterline se fosse stata attuata durante il giorno non avrebbe avuto la stessa forza ribassista, a causa della maggiore liquidità e partecipazione degli attori a mercato.

Qualcuno allora si starà chiedendo perchè la discesa sia avvenuta con l’apertura della sessione asiatica e non nelle ore precedenti, dove c’è ancor più minore liquidità. A mio parere chi ha venduto una size così importante voleva che fosse presente un minimo flusso di liquidità, in modo da poter poi ricomprare il cambio su determinati livelli. Se la liquidità fosse stata zero, questo non sarebbe stato possibile a causa di una mancanza di alcuni attori a mercato, in questo caso gli asiatici.

Perchè e per quale motivo un movimento così forte verso il basso?

Rispondendo alla domanda su chi potesse aver attuato il movimento di una figura, parlavo di istituzionali o Hedge fund. Allora gli altri 500 pips mancanti da chi sarebbero stati causati? Da un effetto domino di cui i primi 100 pips sono stati il punto di partenza.

Immaginate di essere davanti ai vostri monitor e di assistere a una discesa molto forte su livelli chiave fondamentali. La prima reazione è quella di chiudere le vostre posizioni long a mercato, quindi  iniziano a diminuire le posizioni di acquisto e aumentare quelle di vendita. Iniziano a saltare stop loss fondamentali uniti alle vendite attuate da algoritmi, portando il mercato in una situazione di panic selling e spingendo i prezzi sempre più giù. In pochissime parole una reazione a catena di chiusura di posizioni, vendite da parte di algoritmi e stop loss saltati, innescati dal primo movimento volontario di istituzionali o Hedge Fund.

A distanza di qualche minuto abbiamo nuovamente visto i prezzi salire e recuperare quasi tutto il movimento di salita. Chi potrebbe aver acquistato su livelli così bassi di mercato? Semplicemente gli stessi attori che hanno dato inizio al forte movimento di discesa, assicurandosi i prezzi più convenienti durante il nuovo aumento delle quotazioni. Allora quale senso avrebbe avuto la vendita per poi acquistare nuovamente? A mio parere la risposta è nel recupero totale del movimento. A voi non piacerebbe fare 600 pips con una size elevata nel giro di qualche minuto? Una seconda ipotesi potrebbe essere rappresentata anche dalle banche centrali che hanno tentato di drenare la forte discesa, anche se vedo questa ipotesi poco probabile per una lunga serie di motivi.

La svalutazione è sempre un qualcosa di negativo?

Molte volte il termine svalutazione  può farci pensare a un qualcosa di negativo, dato che rappresenta un deprezzamento di un determinato strumento finanziario. Questo però può portare una situazione totalmente contraria su altri asset a esso correlati. Perchè queste dinamiche?

In questo piccolo video didattico prenderemo come esempio la correlazione tra l’indice inglese e la sua valuta di riferimento, analizzando il comportamento di entrambi prima e dopo la Brexit.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Il venerdì nero della Brexit

Il Regno Unito decide di votare per il “Leave” portando violente discese e altissima volatilità sui mercati. Le conseguenze di questo tragico evento si stanno riflettendo sui principali strumenti, andando a delineare una fortissima situazione di avversione al rischio.

Le borse europee registrano dei veri e proprio crolli, guidate in questo momento dal nostro listino dove i titoli bancari vanno per primi a soffrire questa decisione. In questo video analizzeremo i principali strumenti davanti alla decisione del Regno Unito di non far più parte dell’UE.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti.

 

Sterlina inglese: quali segnali dopo le parole di Carney?

Il mercato valutario interpreta negativamente le parole di Mark Carney, presidente della Bank of England. Con un rialzo dei tassi rinviato al 2016, la sterlina inglese va a perdere valore rispetto alle altre major, andando a dare segnali ribassisti per le prossime giornate. In questo video sarà effettuata una panoramica della sterlina scambiata contro le principali coppie valute del mercato, attraverso l’uso della price action.

NonFarm PayRolls:Analisi panoramica a pochi minuti dal rilascio del dato

In questo video sarà analizzato il mercato dei cambi e materie prime dopo il rilascio dei dati riguardanti i NFP,uno dei principali indicatori economici per quanto riguarda l’economia degli Stati Uniti.

 

EUR/GBP:Rottura del canale di breve termine

La coppia EUR/GBP sembra aver rotto il canale rialzista di breve termine la cui formazione era iniziata la settimana scorsa.Questa rottura potrebbe essere stata causata dal rilascio di dati positivi per quanto riguarda la zona del regno unito,con un IPC annuale superiore alla previsione degli analisti e un sentiment negativo per la zona euro.L’inizio di questo breve canale rialzista,che può essere visto come una flag di continuazione del trend primario ribassista,si era iniziato a formare con il minimo posto a 0,79139 del 07/07/2014.Durante le sedute dei giorni seguenti erano stati messi a segno sempre minimi e massimi crescenti,che avevano portato alla formazione del canale che vedete nell’immagine.Con il rilascio dei dati di oggi,il prezzo è andato a testare negativamente il livello chiave di resistenza in area 0,79700/0,79850,per poi scendere in maniera decisa e chiudere la candela su timeframe a 4h sotto un secondo importante livello posto a 0,79400.Analizzando il canale attraverso le medie mobili,vediamo che la 9 e 21 tendono nuovamente a incrociarsi,dando un segnale ribassista.La media 100 invece ha funzionato da resistenza dinamica,impedendo al prezzo di superare l’area di resistenza di cui si parlava nell’articolo.Nonostante le medie mobili tendono a incontrarsi al ribasso,non possiamo fare affidamento su questo segnale.Questo perchè ci troviamo in una fase di congestione per il cambio,che si è mosso nelle ultime sedute tra i livelli 0,79700 e 0,79400.Un segnale sicuramente più affidabile sarebbe il test dell’area di resistenza a 0,79400 (Area di resistenza intraday),che se confermata porterebbe a ulteriori vendite e il raggiungimento dell’area di supporto intraday a 0,79070.

 

EURGBP