BTP, Bund e T-Note: siamo su livelli fondamentali

Con l’inizio del nuovo anno e le considerevoli salite dei mercati azionari avvenute nei mesi precedenti, il prezzo dei titoli di stato a 10 anni è stato caratterizzato da forti discese, andando nelle ultime sedute a posizionarsi nuovamente su livelli fondamentali.

In questa video analisi vedremo quello che accade su tre importanti strumenti con scadenza decennale: BTP, Bund e T-Note, individuando i punti fondamentali del mercato attraverso livelli chiave sia statici che dinamici.

Il video è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

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T-Note 10 anni: perché viene comprato?

Nelle ultime sedute abbiamo visto l’acquisto del T-Note a 10 anni, titolo obbligazionario americano, davanti a giornate positive del mercato azionario.

Situazione che potrebbe portare a pensare che nonostante i movimenti rialzisti dell’equity a stelle e strisce, in alcuni casi anche con nuovi massimi storici, una parte di operatori inizi a prendere delle precauzioni.

A questo punto la domanda potrebbe essere: precauzioni da cosa?

Una motivazione potremmo riscontrarla nelle poche informazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riguardante le sue politiche e tempistiche. La scarsa chiarezza vedrebbe l’inizio di una copertura dai rischi proprio attraverso obbligazioni, dove nelle ultime sedute abbiamo visto una forte discesa dei rendimenti.

Oltre all’acquisto di mercato del debito, anche il metallo giallo vede un forte apprezzamento, dovuto sia al deprezzamento del dollaro che al suo ruolo di bene rifugio.

Davanti a queste informazioni, cerchiamo di analizzare da un punto di vista tecnico cosa avviene sul T-Note a 10 anni:

Come è possibile vedere dall’immagine, il prezzo del titolo obbligazionario oscilla all’interno di un canale rialzista, incontrando come area di resistenza 125.80/126.00. Questa zona di prezzo è fondamentale per le contrattazioni, dato che rappresenta una zona in cui sono state effettuate forti vendite. Un suo breakout rialzista porterebbe a una ricostruzione di posizioni long, che dovrebbe comunque cercare conferma attraverso consistenti volumi e una conferma di tenuta della zona.

Prendendo in considerazione i livelli statici, abbiamo avuto con la giornata di oggi il superamento della resistenza di 125.30. Essendo una rottura molto debole, non può essere presa come un forte segnale direzionale ma come una piccola allerta.

Quale segnale potrebbe portare a forti acquisti di titoli obbligazionari, con superamento di queste importanti zone?

Ad esempio uno storno del mercato o annuncio di politche da parte di Trump non interpretate positivamente del mercato. Finora abbiamo visto gli indici americani salire con forza, anche davanti alla poca chiarezza e scarsi dettagli da parte di Trump, dove gli operatori vogliono dare al nuovo presidente degli Stati Uniti il beneficio del dubbio, ma allo stesso tempo prendere delle precauzione.

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