Correlazioni: perché è importante conoscerle

Nella nostra attività di trader sarà fondamentale comprendere le relazioni che intercorrono tra diverse asset class o strumenti finanziari. Saremo così in grado di scegliere tra diverse opportunità di investimento quella che avrà maggiori possibilità di profitto e minor rischio.

In questa video analisi osserveremo il comportamento del cambio EUR/USD rispetto al prezzo dell’oro, sia in Euro che dollari americani, vedendo come lo studio delle correlazioni possa portare un notevole vantaggio dalla nostra parte.

La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta in alcun modo suggerimento per quanto riguarda investimenti.

 

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Atlantia: come comportarsi durante il prossimo anno?

Il 2016 è quasi alle porte e come ogni anno non mancheranno occasioni per fare acquisti o vendite di titoli sul mercato azionario. Analizzando quelli che sono i movimenti del prezzo su grafico settimanale, cercheremo di individuare alcune tra le occasioni da non lasciarsi sfuggire per il prossimo anno. Suggerimenti su come comportarsi prima di dare inizio alla nostra operatività? Aspettare la chiusura dell’ultima candela mensile del 2015, e se non saranno superati importanti livelli chiave a causa delle future decisioni di politica monetaria, considerare l’acquisto o la vendita di questi titoli.

ATLANTIA: Il titolo presenta una price action in cui l’area di prezzo posta tra 24,75 e 25,00 lavora in maniera ottimale come resistenza. Da quasi inizio anno le contrattazioni del titolo non hanno superato questa zona, andando con la chiusura dell’ultima candela settimanale a dare un forte segnale di ribasso. Analizzando la media mobile a 21 periodi vediamo che il trend rialzista inizi a dare segnali di debolezza, andando più volte a testare la media e creare il primo massimo di prezzo decrescente dopo quello toccato a 25,33. Livelli di supporto importanti sono posti a 23,00, 22,50, 21,50/21,00.

Giudizio sul titolo: VENDITA

Suggerimenti operativi: Ritenere annullate le vendite se il prezzo dovesse tornare nuovamente in area 25,33/25,50. La zona rappresentata dal terzo supporto può essere considerata come un punto ottimale dove chiudere la nostra operazione nel caso sia stato effettuato uno short o liquidare una parte del profitto.

EURO STOXX: chiusura settimanale sopra i 3.400

Con la chiusura della settimana l’indice EUROSTOXX continua a trovarsi sopra i 3.400. Questa zona di prezzo rappresenta un forte livello di supporto per quanto riguarda la contrattazione dell’indice azionario. Nel video saranno individuati i livelli  chiave sia statici che dinamici, e approfonditi i movimenti di prezzo su diversi orizzonti temporali.

 

FTSE MIB: rottura del canale ribassista

Il FTSE MIB è andato nella seduta di mercoledì a recuperare il movimento ribassista della giornata precedente, portando al breakout del canale ribassista di medio breve termine. Questa performance, unita alle giornate precedenti di contrattazione, ha portato anche al recupero della forte discesa avvenuta il 12 novembre. Come interpretare questo movimenti? Il superamento della resistenza dinamica potrebbe essere un segnale per ulteriori salite,  ma non come inizio di un movimento rialzista. Il vero ostacolo alla salita dei prezzi è rappresentato dal livello posto a 22.500 punti. Analizzando il grafico allegato all’articolo, potete notare come il livello abbia contenuto il prezzo per ben due volte, portandolo nuovamente al di sotto dei 22.500 punti, anche dopo le salite avvenute il 26 ottobre. Il giorno 11 novembre abbiamo avuto dei nuovi tentativi di breakout verso l’alto, con un ritorno dei prezzi al di sotto di quest’area. Il recupero dei prezzi è sicuramente un buon segnale che testimonia la presenza dei tori nelle contrattazioni, ma non è abbastanza per dire che siano loro a dominare il mercato.

 

FTSE MIB40 Index

Pfizer: prezzo nuovamente sotto 32,85

Il titolo farmaceutico Pfizer è nuovamente tornato al di sotto dei 32,85$ per azione. Questa zona di prezzo rappresenta un supporto, ora diventato resistenza, molto importante. Analizzando il grafico possiamo notare come dai primi giorni di febbraio l’area presa in considerazione abbia contenuto i prezzi al di sopra di questa quotazione, per poi essere superata al ribasso durante la crisi della Cina. Durante il mese di ottobre avevamo visto nuovamente un ritorno all’interno di questo livello di supporto, con una salita dei prezzi verso i massimi di inizio anno a 35,90. Nei primi giorni di novembre abbiamo visto la resistenza contenere i prezzi e portarli nuovamente con forza verso il basso, superando i supporti a 34,50 e 32,85$ per azione. La media mobile continua a lavorare da supporto dinamico, andandosi a posizionare proprio nell’area dei 32,85$. Analizzando l’analisi tecnica in relazione a quella volumetrica, è possibile notare anche delle forti vendite avvenute nella giornata del 23 novembre, recuperate quasi pienamente nella giornata successiva. Cosa possiamo aspettarci dal titolo? Essendo 32,85 un livello molto importante per la contrattazione di Pfizer, potremmo avere un ritorno su questi livelli e avere, attraverso un nuovo test o breakout, dei segnali direzionali per operare.

 

PFIZER INC.

Segnali di indecisione sui mercati

Con la chiusura dell’ottava precedente abbiamo avuto dal mercato forti segnali di indecisione. Nonostante le importanti notizie macroeconomiche della scorsa settimana, i mercati non sono riusciti a fornirci importanti indicazioni direzionali. In questo video sarà effettuata una panoramica degli strumenti principali attraverso l’uso dell’analisi  tecnica e lo studio dei movimenti del prezzo su grafico settimanale e giornaliero.

 

Telecom Italia: i livelli importanti per il breve termine.

Nella giornata di ieri il titolo Telecom Italia ha segnato una performance positiva del 5,14%. Questo movimento rialzista, confermato anche da un forte aumento dei volumi di scambio, va a crearsi in una zona molto importante per la contrattazione del titolo. Analizzando il grafico da inizio febbraio possiamo vedere come l’area chiave di supporto posta tra 1,00€/1,35€ per azione abbia contenuto i prezzi,non fornendo possibilità agli orsi di portare nuovamente le quotazioni al di sotto di questo livello. Quali sono i livelli importanti per il titolo dopo il movimento rialzista della giornata di ieri? A mio parere, per investimenti di breve termine o di qualche giornata, possiamo lavorare con due livelli di resistenza: il primo individuabile a 1,10€, mentre il secondo tra 1,133€/1,15€ per azione (In questo caso una piccola area). La zona di 1,10€ potrebbe essere violata in giornata se dovessimo avere una forza dei tori simile a quella di ieri.

 

TELECOM ITALIA

 

 

 

EUR/JPY: analisi del grafico settimanale

Il cambio EUR/JPY ci fornisce su grafico settimanale delle informazioni molto importanti. Possiamo trovarle anche su un grafico giornaliero ma meno visibili per una persona che ha iniziato da poco a investire sul mercato del Forex. Analizzando il time frame settimanale notiamo l’importanza della zona in cui si trova adesso il prezzo, ossia l’area di 136,000, che vede con l’inizio del mese di giugno la formazione di una figura triangolare. L’area di 136,000 è fondamentale per la contrattazione del cambio, dato che in passato ha lavorato come supporto orizzontale, mantendo per l’intero 2014 i prezzi al di sopra di questo valore. L’indecisione dell’ultimo semestre è ben visibile attraverso il grafico, con un prezzo che si trova al momento proprio nell’area di 136,000, non fornendo nessuna indicazione direzionale. Le indicazioni della media mobile sono inutili per fornirci spunti direzionali dato che continua a tagliare il prezzo nella zona centrale. Trovandoci davanti a una forte indecisione, confermata sia dal movimento dei prezzi che da una forte riduzione dello spread all’interno della figura, il miglior segnale direzionale sarà fornito dal breakout della figura e un forte aumento di volatilità.

 

JPY

 

Oro: come comportarsi sul metallo giallo?

Con la chiusura dell’ottava precedente, il metallo giallo è andato a segnare una performance altamente positiva tornando nuovamente nell’area dei 1.170$ l’oncia e segnando il massimo assoluto degli ultimi 4 mesi. Analizzando il grafico settimanale possiamo vedere come questa zona di prezzo sia di fondamentale importanza per la contrattazione dell’oro, avendo lavorato in passato come resistenza. Da inizio luglio abbiamo avuto dei prezzi contenuti al di sotto di questa zona, che hanno ritrovato un punto di ripartenza nell’area dei 1.080$. Guardando l’immagine potete notare come il livello chiave preso in analisi abbia lavorato in maniera ottimale anche in passato, rappresentando già dagli ultimi mesi del 2014 una zona di prezzo da monitorare con molta attenzione. La media mobile a 21 periodi è stata superata verso l’alto dai prezzi ma non può essere ancora considerata un segnale per nuovi acquisti, dato che la tendenza principale, se prendiamo in analisi i movimenti da inizio anno rimane ribassista. Per essere prudenti una soluzione potrebbe essere quella di aspettare un chiaro segnale direzionale su questa zona di prezzo, in modo da capire la direzionalità del metallo giallo, e se il movimento avuto finora è un ritorno dei tori sul mercato o una continuazione della tendenza primaria.

Ounce Gold USD

Petrolio: test confermato della figura triangolare?

Con la chiusura delle contrattazioni di ieri, il petrolio è andato a effettuare quello che sembrerebbe un test della figura triangolare formatasi ormai da alcuni mesi. L’oro nero vede nell’area di 44$ a barile una zona di supporto molto importante, che lavora come base per la figura triangolare e il contenimento dei prezzi verso il basso. In questo video sarà analizzata la situazione dal punto di vista grafico sull’oro nero, i livelli chiave e il rapporto che intercorre tra due diversi orizzonti temporali: il grafico daily e quello settimanale.